C’è Filippo Nogarin in Toscana, la ex ‘Iena’ Dino Giarrusso in Sicilia, Giacinto De Taranto in Campania (ingegnere aerospaziale che, 5 anni fa, risultava tra gli undici italiani selezionati per la missione Mars One, ideata per “colonizzare” il Pianeta Rosso) e Viviana Dal Cin in Friuli Venezia-Giulia, prima non eletta alla Camera.

Sono i nomi di alcuni dei 200 candidati M5S che passano al secondo turno delle Europarlamentarie. Scatta così la fase due che, entro inizio aprile, servirà  scegliere i candidati del Movimento per Strasburgo. Con l’incognita dei capilista, sui quali il capo politico Luigi Di Maio ha un totale potere decisionale.

Tra i candidati che hanno passato il primo test anche Enrico Petrocchi in Liguria, in campo in passato per il Comune di Genova, Fabio Massimo Castaldo e Dario Tamburrano, Laura Ferrara in Calabria e due attivisti conosciuti soprattutto localmente come Daniele Cucinotta e Piero Puozzo in Val d’Aosta.

In Sicilia ce l’ha fatta l’uscente Ignazio Corrao mentre non ha superato lo sbarramento iniziale l’imprenditore Gianluca Maria Calì . Tornano a casa anche il fisico al Cern di Ginevra, Daniele De Pedis, balzato alle cronache per un thriller sull’11 settembre dove mescolava fantasia a teorie politiche e che però ha incassato solo quattro voti.

Niente da fare anche per l’architetto romano Luciano Calosso che, nel 1981 vinse un David di Donatello per Fontamara nè per Paolo Ciarrocca, giornalista e scrittore, fondatore del sito di Wall Street Italia e tra i testimoni dell’attacco al World Trade Center. Non passa anche Samuel Sorial, fratello dell’ex parlamentare Giorgio Sorial, e neppure un nome legato al Movimento, come quello di Roberto Giacomelli, mental coach e membro dell’associazione Gianroberto Casaleggio.

Ecco i nomi dei dieci siciliani che hanno superato il turno, otto dei quali saranno candidati alle Europee: Antonella Corrado, Ignazio Corrao, Francesco D’Anna, Flavia Di Pietro, Dino Giarrusso, Clementina Iuppa, Giuseppe Leotta, Costantino Messina, Matilde Montaudo, Daniela Morfino.

Non ce l’hanno fatta, invece, in Sicilia tra gli altri, Calogero Iacolino (fratello dell’ex eurodeputato di Forza Italia Salvatore Iacolino) e Alì Listi Maman l’avvocato attivista palermitano di origini nigerine.