“Non accetteremo mance. Dopo dieci anni senza nessun adeguamento, chiediamo un rinnovo del contratto integrativo che riconosca il giusto valore al nostro lavoro”, dice Fabrizio Fiscella, Rsu Fiom di Engineering, a Roma per lo sciopero nazionale di 8 ore dei dipendenti del gruppo. La manifestazione si svolge davanti all’auditorium Parco della musica dove è in corso il Kick off meeting 2019 di Engineering.

“La Sicilia è rappresentata dalla sede di Palermo di Engineering, con una ventina di persone – aggiunge Fiscella – e ci sono delegazioni da Torino, Val D’Aosta, Milano, Padova, Bologna, Firenze, Siena, Napoli, Roma, una rappresentanza di quasi tutte le sedi italiane. Ci siamo organizzati per dare un segnale ancora più forte all’azienda e chiedere tutti insieme il rinnovo contratto fermo dal 2009. Da settembre è iniziata la nostra mobilitazione e l’unico passo dell’azienda è stato quello di proporre circa il 12 per cento rispetto alle nostre richieste”.

Dopo dieci anni di fatturato in crescita esponenziale – aggiunge Fiscella – a noi propongono un aumento del premio di risultato di 150 euro a fronte dei 600 euro che attendiamo. Abbiamo chiesto che il ticket del buono pasto salga almeno da 5 a 7 euro, che l’azienda integri il welfare per ogni singolo dipendente, che riveda in alto le indennità di trasferta, sia italiane che all’estero, e le reperibilità: moltissimi vengono chiamati la notte e continuano a prendere cifre che risalgono al 2009”.

“Quest’azienda dai grandi numeri e dagli alti fatturati conta 11mila dipendenti in 50 sedi in tutto il mondo, continua ad acquisire aziende, ha da poco assunto alte 500 figure, e vanta un bilancio consolidato di oltre 1 miliardo e 200 milioni di Euro – aggiungono Angela Biondi e Francesco Foti, segretari Fiom Cgil Palermo – Da Palermo, e oggi a Roma insieme a tutte le sedi, chiediamo uniti che il gruppo Engineering, un colosso del settore, redistribuisca parte dei suoi grandi utili anche ai lavoratori e non sempre e soltanto al management”.