Mancano pochissimi giorni al 14 luglio 2026, la notte in cui Palermo si fermerà per celebrare la sua Santuzza. Il 402° Festino di Santa Rosalia, organizzato dal Comune di Palermo, si preannuncia come un’edizione storica. Un evento capace di coniugare la devozione secolare con i linguaggi tecnologici di ultimissima generazione (p. 1). Con una previsione di oltre 350 mila spettatori, la manifestazione si inserisce in un momento di straordinario boom turistico per la città, che solo nei primi tre mesi del 2026 ha registrato un incremento del 21,2% negli arrivi e del 28,7% nelle presenze.
Il tema scelto per quest’anno, “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità”, non è casuale. Lo spettacolo farà da importante e ideale anteprima all’Anno Europeo dei Normanni 2027, celebrando Rosalia proprio nella sua veste storicamente legata alla dinastia normanna. L’organizzazione dell’intera macchina scenica e della regia è firmata da ODD Agency in partnership con CoopCulture, realtà già pluripremiate a livello internazionale per le passate edizioni del Festino.
Il “Bio-Carro” di Mario Cucinella e la Statua “Disarmata”

Ecco come sarà il carro di Santa Rosalia
Il cuore pulsante del corteo sul Cassaro sarà il rivoluzionario Carro Trionfale alto circa 10 metri, firmato dall’archistar MCA – Mario Cucinella Architects. Concepito come un vero e proprio “bio-carro” vivente, la struttura si ispira alla tradizione dei giardini arabo-normanni e alla memoria del paradiso terrestre. Sarà un manifesto mobile di sostenibilità, realizzato in sinergia con l’Orto Botanico di Palermo, che ospiterà oltre 150 esemplari di 40 specie vegetali mediterranee (tra cui alloro, leccio, mirto, arancio amaro e pomelia). Un dispositivo scenico pensato per far riflettere il pubblico sull’emergenza climatica e ambientale del presente.
Sulla cima di questo giardino ascensionale emergerà la nuova, splendida statua di Santa Rosalia realizzata dallo scultore Filippo Sapienza. La scultura, alta due metri e riprodotta in stampa 3D dai laboratori di RuiLab, viene descritta come una figura immateriale, “fatta di aria mista a pietà”. Abbracciata da 300 farfalle luminose, la Santuzza porterà in mano una croce realizzata con il legno recuperato dalle barche dei migranti e un ramo d’ulivo, simboli universali di pace, accoglienza e inclusione. A muovere fisicamente il carro lungo le strade saranno i giovani della formazione Primavera del Palermo Calcio.
Il Percorso in 5 Tappe lungo il Cassaro antico
Il corteo si svilupperà secondo la consolidata tradizione lungo l’antico Cassaro, ma ogni singola fermata si trasformerà in una narrazione immersiva e crossmediale di forte impatto scenotecnico
Palazzo dei Normanni: La prima tappa vedrà come voce narrante l’attore Dario Aita. La facciata del Palazzo Reale prenderà vita attraverso un monumentale videomapping (con testi di Fabrizio Pedone) che racconterà l’incontro tra popoli, culture e la nascita della civiltà arabo-normanna. La cerimonia si aprirà inoltre con un sorprendente “cameo ironico” d’apertura.
La Cattedrale: Sul sagrato andrà in scena una vera e propria opera divisa in tre atti distinti (La Peste, La Fede, Il Rito). Su un grande palco circolare a gradoni si muoveranno le coreografie della compagnia One Thousand Dance guidata da Luca Rapis, accompagnate dalle musiche orchestrali di Batèria Siciliana. Le tre fasi della narrazione vedranno la partecipazione straordinaria delle attrici siciliane Giusy Buscemi (per l’atto della Fede) ed Ester Pantano (per l’atto del Rito).
Quattro Canti: Il momento più atteso e catartico, dove il racconto storico si collegherà alla Palermo di oggi. Qui i tre attori protagonisti usciranno dai loro panni teatrali per tornare a essere semplici cittadini. Un filo continuo di luci LED avvolgerà i prospetti barocchi prima del tradizionale e storico grido del Sindaco Roberto Lagalla dal Carro: “Viva Palermo e Santa Rosalia!”. L’atto si chiuderà con un’esplosione di coriandoli e giochi di luce.
Porta Felice: Una delle novità più spettacolari di quest’anno riguarderà l’incontro tra terra e cielo. Al passaggio del Carro, uno sciame di droni (curato da Drone Show Italy) si leverà in volo sopra il Cassaro per comporre nel buio della notte figure luminose e scritte iconiche dedicate alla Patrona.
Foro Italico: Come da antichissima consuetudine, la notte si chiuderà sul mare con i tradizionali ed eccezionali giochi pirotecnici, quest’anno affidati alla ditta La Rosa International Fireworks, che illumineranno il golfo di Palermo per ben quarantacinque minuti
Accoglienza Smart con la Nuova Web App
Per l’edizione 402, Palermo sperimenta anche una decisa svolta digitale sul fronte dell’accoglienza turistica. È già disponibile per il download la nuovissima Web App ufficiale “Il Festino in tasca”, accessibile da smartphone e interamente fruibile in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo). L’applicazione non offrirà soltanto mappe interattive, orari e curiosità storiche sulle tradizioni culinarie e culturali, ma conterrà anche le traduzioni in tempo reale dei testi recitati durante gli spettacoli itineranti. Inoltre, a partire dal 15 luglio, l’app integrerà una funzione di realtà aumentata: inquadrando la facciata di Palazzo dei Normanni con la fotocamera del proprio telefono, cittadini e turisti potranno rivivere integralmente lo spettacolo di videomapping proiettato la sera precedente.
Le iniziative collaterali
Il Festino 402 estenderà i suoi appuntamenti ben oltre la notte del 14 luglio, con un fitto calendario di eventi collaterali gratuiti promossi dall’Assessorato alla Cultura che si protrarranno fino al mese di settembre. Tra le iniziative di rilievo sociale spicca il mosaico realizzato dall’associazione Yellow School (sotto la guida di Giuseppe Inguì), che mostra la figura della Santuzza mentre si alza da una sedia a rotelle, un forte messaggio di speranza legato al tema della disabilità. Infine, per i cultori della fotografia, viene confermata la terza edizione del Concorso Fotografico “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia”. Gli scatti più significativi dell’edizione 2026 non solo andranno a costituire l’archivio storico del patrimonio comunale, ma saranno inseriti in una prestigiosa mostra itinerante internazionale che toccherà i principali Istituti Italiani di Cultura e le città gemellate con il capoluogo siciliano nel mondo






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