Sono 1.500 i lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro rimasti a casa dopo l’incendio, 1200 sono impiegati in via diretta fra il Centro e i negozi, altri 300 nell’indotto.
I numeri sono emersi in maniera più precisa nel corso del vertice convocato oggi dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo.
Un vertice affollatissimo al termine del quale l’assessore Tamajo si dice più ottimista di quanto non lo fosse prima dell’incontro
Lagalla: “Registriamo l’intenzione della società di riaprire al più presto”
“Vi è una intensa volontà delle proprietà dei luoghi a ripristinare immediatamente la più parte delle attività commerciali che non sono state direttamente colpite dalle fiamme e dunque dai danni strutturali diretti. Chiaramente si potrà parlare di ristrutturazione parziale e riparture di una parte delle attività dopo le verifiche che vanno fatte sulla struttura”.
“Da parte del Comune, quindi per quel che ci riguarda, c’è l’impegno a creare una sorta di fast-track amministrativo per potere tagliare tutti quei tempi burocratici ordinari che in questo caso altro non farebbero che minare il raggiungimento degli obiettivi, sia sul piano della pronta rioccupazione dei dipendenti, sia sul piano della economia generale e del sistema produttivo del territorio”.
Tamajo: “Il tavolo di oggi diventerà permanente”
“Abbiamo fatto, come in questo momento, un’analisi molto generale – dice l’assessore Edy Tamajo. Abbiamo ricevuto una richiesta mercoledì da parte dei sindacati e venerdì mattina alle ore 9 io ho convocato il tavolo, quindi in meno di 48 ore. Stiamo analizzando tutti i percorsi e stiamo cercando, in maniera costruttiva, senza populismo e senza strumentalizzazione, di risolvere tutte le questioni”.
Dopo questa riunione, mi sento di essere più ottimista rispetto a prima anche se è un pochettino presto ancora per parlare di tempi. Nel momento in cui parliamo di tempi rischiamo di sbagliare”.
“Abbiamo creato questo tavolo che sarà un tavolo permanente. Vuol dire che io già ho riconvocato la prossima riunione per venerdì 11 alle ore 10. In quella sede chiederemo ad ogni singolo soggetto che ha partecipato a questo tavolo di dirci cosa ha fatto e quali sono i compiti a casa che ha realizzato”.
Riapertura progressiva ma intanto cassa integrazione
In totale i lavoratori coinvolti sono 1500, 1200 impiegati del centro e delle attività commerciali all’interno e altri 300 circa nell’indotto. per loro, intanto servirà assistenza Nell’immediato, dunque, c’è la cassa integrazione per tutti. Poi il riavvio ci sarà ma solo progressivamente
“Vi è una unità di intenti che è quella di tutelare i lavoratori – dice ancora il sindaco Roberto Lagalla – che si sta concretizzando attraverso la presenza in riunione di tutti i soggetti abilitati al sostegno lavorativo e quindi l’assessorato regionale al lavoro e l’INPS primo fra tutti”.
I sindacati dei lavoratori
“Questo tavolo è stato fondamentale per mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti e per iniziare a costruire un percorso concreto – dichiarano Giuseppe Aiello, Stefano Spitalieri e Ida Saja di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle loro famiglie, hanno bisogno innanzitutto di certezze. La tempistica della riapertura sarà determinante per definire gli interventi necessari alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla tutela del reddito”.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre già avviato interlocuzioni con le imprese per costruire un tavolo permanente tra aziende e sindacati, finalizzato ad attivare nel più breve tempo possibile le procedure presso l’Inps e gli ammortizzatori sociali previsti per le diverse tipologie aziendali.
“Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza – proseguono i tre segretari generali – ma dobbiamo garantire ai lavoratori una tutela concreta durante tutto il periodo necessario alla ripresa delle attività. Per questo abbiamo posto con forza il tema del gap economico che potrebbe determinarsi tra l’ammortizzatore sociale e il reddito abitualmente percepito”.
Le organizzazioni sindacali chiederanno alle aziende di valutare l’anticipo delle indennità ai lavoratori, consapevoli tuttavia che non tutte le imprese potrebbero essere nelle condizioni di farlo. Per questa ragione, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono formalmente alle istituzioni regionali e agli assessorati competenti di individuare immediate risorse economiche aggiuntive per sostenere lavoratrici e lavoratori durante la fase di sospensione delle attività.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto di valutare fin da ora, qualora i tempi di ripristino dovessero allungarsi, eventuali deroghe e strumenti straordinari da parte degli enti competenti, affinché non si determinino scoperture economiche a danno dei lavoratori.
È stata avanzata anche la proposta di individuare, insieme all’INPS, uno strumento unico e coordinato di gestione degli ammortizzatori sociali, così da evitare procedure eccessivamente frammentate e farraginose, considerata la diversità degli strumenti applicabili alle varie aziende e alle differenti situazioni contrattuali.
Particolare attenzione è stata infine richiesta sul tema della salute e sicurezza dei lavoratori, soprattutto in vista dell’accesso progressivo ai locali del centro commerciale, affinché ogni fase di rientro e di ripresa delle attività avvenga esclusivamente in presenza delle necessarie condizioni di sicurezza.
“Ringraziamo le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti per la disponibilità dimostrata e, soprattutto, tutti i lavoratori che erano presenti il giorno dell’incendio e che hanno contribuito, insieme agli addetti alla sicurezza e alle forze dell’ordine, alla gestione dell’emergenza – concludono Aiello, Spitalieri e Saja –. Il lavoro quotidiano delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori ha contribuito a gestire con responsabilità una situazione estremamente delicata. Ora la stessa responsabilità deve accompagnarci nella fase della ripartenza”.
Le organizzazioni sindacali confermano la propria piena disponibilità a lavorare in sinergia con le istituzioni, le imprese e tutti gli enti coinvolti, mantenendo alta l’attenzione affinché la riapertura avvenga nel più breve tempo possibile e nessun posto di lavoro venga perso.






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