La vacanza da sogno negli Emirati Arabi si è trasformata in un incubo senza fine per Alice Marino, 24 anni, e il fidanzato Francesco Paolo Di Bella. La coppia palermitana si trova attualmente bloccata in un hotel di Dubai, spettatrice involontaria di uno scenario di guerra che sta sconvolgendo la regione. Mentre il traffico aereo subisce pesanti cancellazioni, i due giovani denunciano un isolamento istituzionale che rende le loro giornate un misto di paura e frustrazione.

Il racconto di Alice a BlogSicilia e l’appello alle istituzioni

La vicenda è al centro di un racconto fatto da Alice attraverso i canali social di Blogsicilia. Il rientro era previsto per lo scorso primo marzo con il volo FZ1501 diretto a Catania, ma la chiusura degli spazi aerei e la situazione di emergenza hanno cancellato ogni certezza. Da giorni Alice e Francesco tentano disperatamente di mettersi in contatto con l’ambasciata, il consolato e con l’Unità di Crisi della Farnesina. Nonostante i numerosi tentativi attraverso i numeri di emergenza, l’unica risposta ottenuta è stata una serie di email automatiche che invitano alla registrazione sui portali ufficiali e alla permanenza all’interno della struttura alberghiera.

Notti insonni fatte di paura

Il racconto dei due ragazzi è carico di tensione. Descrivono notti insonni scandite dal rombo incessante di velivoli militari e il ricordo ancora vivido di una scia di missili avvistata nel cielo solo pochi giorni fa. Questo clima di incertezza, alimentato anche dal susseguirsi di notizie contrastanti sui media, sta minando la loro lucidità. Nonostante l’agenzia di viaggi stia coprendo i costi del soggiorno, le spese extra per i pasti e le tasse locali gravano pesantemente sulle loro finanze, aggiungendo preoccupazione economica allo stress psicologico. Ieri sera l’ultimo alert sui telefonini e l’invito a restare al coperto per la possibilità di lancio di missili.

Il volo alternativo previsto oggi

La frustrazione è aumentata nelle ultime ore, quando anche il volo alternativo programmato per questa mattina è stato rimosso dai tabelloni, nonostante altri collegamenti verso Milano e Napoli siano stati regolarmente operati (almeno secondo quanto appreso dai due giovani in loco).

Si sentono abbandonati e chiedono aiuto

Sentirsi abbandonati dalle autorità che dovrebbero tutelarli all’estero è, secondo le parole di Alice, l’aspetto più devastante di questa esperienza. La coppia chiede ora con forza di essere ascoltata e di ricevere un piano concreto per un rientro sicuro in Sicilia, sperando che la loro voce arrivi finalmente a chi ha il potere di riportarli a casa.