La manovra finanziaria quater ha completato il suo percorso in Commissione Bilancio ma senza il voto degli esponenti del Pd che ieri sera hanno lasciato l’aula in segna di protesta nonostante i 5 emendamenti per un valore complessivo di 10 milioni e mezzo di euro, incassati dalle opposizioni. La spaccatura è nata sulla nascita di un fondo da 35 milioni per i comuni richiesto dal Pd e bocciato dal governo.

Il racconto del deputato Pd Mario Giambona

“E’ successo che il governo regionale continua, diciamo, a tenere un atteggiamento assolutamente irresponsabile. Tutte le forze politiche in queste ultime settimane hanno lavorato a misure importanti. Il Partito Democratico si è concentrato su alcune in particolare. Per esempio quella che permette di dare sostegno alle famiglie che non sono riuscite a entrare nel reddito di povertà oppure ancora sostegni alle famiglie per l’acquisto dei buoni libro, oppure aiuti concreti alle piccole aziende della zootecnia, tanto per citare solamente alcune” dice Giammona ospite di BlogSicilia.

“Ci sono delle iniziative che nascono proprio come stimolo da parte del Partito Democratico. Questa dell’acquisto dei libri di testo è stato condiviso con il Movimento cinque Stelle, come anche l’aiuto alle piccole aziende della zootecnia. Poi ci sono altri temi che noi come Partito Democratico abbiamo avanzato e che rappresentano la base della nostra Azione normativa e di responsabilità politica. Ieri l’abbiamo rappresentata al governo, rappresentato dall’assessore Dagnino in  Commissione Bilancio”.

La proposta della discordia

“Dobbiamo anteporre l’esigenza di dare risposte a tutti i comuni siciliani in maniera indistinta. E anche ieri in Commissione Bilancio abbiamo portato avanti questa misura chiedendo la costituzione di un fondo da 35 milioni di euro da dividere in base al numero degli abitanti a tutti i Comuni della Sicilia. A questa proposta il governo regionale ha detto di no”.

Gli esponenti del Pd considerano una provocazione anche la contro proposta del governo secondo il quale non si possono bloccare 35 milioni di questa manovra e al massimo ce ne sono disponibili due.

“Significherebbe dare una mancetta, una elemosina ai comuni che non hanno santi in paradiso” dice Giambona.

Rischio barricate in aula come a inizio agosto

“Qualora non ci dovesse essere un cambio di intenzioni da parte del Governo regionale – annuncia poi il deputato dem -noi siamo già pronti ad andare in Aula e a continuare a sostenere non solo questa misura, che a noi sembra una misura di equità nei confronti della Sicilia, ma a portare avanti tutta una serie di altri emendamenti che in Commissione bilancio il Partito Democratico e le altre forze di opposizione  hanno presentato”.

“Le proposte del Partito Democratico vanno incontro alle esigenze concrete ai siciliani. Non vogliamo privilegiare alcuni territori a discapito di altri. Vogliamo delle misure che permettano di dare equilibrio a tutto il sistema. Senza queste certezze affronteremo con serenità questa variazione di bilancio in aula, con tutto quello che potrà comportare, avendo però piena consapevolezza del fatto che all’orizzonte c’è anche la finanziaria 2026 alla quale dobbiamo dedicare molto più tempo perché lì c’è il cuore pulsante della pianificazione economico finanziaria”.

La video intervista integrale