Finisce in rissa con due feriti alla testa la conferenza della lega giovanile bengalese. In cinquanta ieri sera si erano riuniti nei locali adiacenti alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù di vicolo Tornabene, nella zona della Noce, a Palermo affittati per l’occasione dai componenti del gruppo politico.

Per riportate la calma sono dovuti intervenire diverse volanti di polizia, il personale della Digos e le ambulanze del 118.

I sanitari hanno soccorso due uomini di 35 e 40 anni feriti alla testa e trasportati all’ospedale Civico. Lo scontro avrebbe riguardato due fazioni interne alla lega giovanile bengalese, quella storica e una seconda nata da poco più di due anni. La presenza all’evento pubblico di alcuni sostenitori del gruppo più recente non è stata gradita e sono bastati i primi scambi di battute perché la situazione degenerasse, trasformando quei locali e la strada in un ring senza esclusione di colpi.

Che la conferenza avrebbe potuto nascondere tensioni lo avevano immaginato in tanti. Ore prima il consigliere della Consulta delle culture, il bengalese Md Alamin, aveva infatti pubblicato un post sui social: “Prego dal profondo del mio cuore che l’incontro si terrà serenamente e pacificamente”.

“Lo scontro è avvenuto tra le due leghe di sinistra. La lega popolare bengalese e la lega popolare giovanile bengalese. Lo scontro è avvenuto nel corso della riunione che avrebbe dovuto modificare la rappresentanza negli organi politici del partito. Secondo alcuni non erano necessarie nuove elezioni mentre per la fazione opposta sì” afferma il consigliere della Consulta delle culture, il bengalese Md Alamin. L’esponente della Consulta sapeva che gli animi si sarebbero riscaldati.

“Prego dal mio cuore – aveva scritto – che questa conferenza si terrà serenamente e pacifica, insieme a più preghiere e speranza che possiamo vedere i palermitani una lega giovanile bella, utile e accettabile. Sono stato invitato . ma non ho potuto partecipare”. Alla luce di quanto successo nei locali della chiesa della Noce per Md Alamin c’è solo tanto rammarico. “Mi spiace che la nostra comunità potrà essere associata a questo fatto di cronaca. Chiedo a tutti un maggiore impegno per evitare di ripetere gli stessi errori. Va bene portare la propria cultura politica, ma supportare le idee o un partito con la violenza è una modalità che non può essere accettata”.