Firmato all’Aran il contratto 2022-2024 per il personale del comparto della Regione Siciliana. Lo annuncia il presidente Renato Schifani, sottolineando che si tratta del terzo accordo siglato in questa legislatura, mentre é già stato trasmesso alla Corte dei Conti quello per l’area dirigenziale.
Passaggio fondamentale
“Un passaggio fondamentale – afferma Schifani, che ha l’interim alla Funzione pubblica – per allineare il personale agli standard nazionali, garantendo dignità professionale e certezze economiche”.
La firma definitiva è stata possibile dopo che a inizio mese la Sezione di Controllo per la Regione siciliana ha reso per iscritto il suo parere all’ipotesi di intesa sottoscritta all’Aran a novembre scorso
“Il collegio certifica positivamente l’ipotesi di contratto collettivo regionale di lavoro per il triennio normativo 2022-2024 del comparto non dirigenziale della Regione siciliana e degli Enti regionali” e trasmette il proprio parere agli assessori competenti, alla Ragioneria generale e all’Aran.
Il contratto, adesso, può entrare in vigore appieno. Di fatto, sviluppate tutte le disposizioni burocratiche, in questo modo il comparto è allineato fino all’ultima scadenza contrattuale.
Si guarda avanti
Da approvare resta solo il triennio attualmente in corso per quel che riguarda il personale non dirigenziale. E la Regione adesso guarda già avanti proprio al contratto corrente: gli uffici stanno predisponendo l’atto di indirizzo per avviare il negoziato del contratto 2025-2027, con l’obiettivo di approvarlo senza ritardi. Le risorse sono già stanziate.
Cosa prevede il contratto
Il contratto in questione prevede un aumento analogo a quello applicato dallo Stato ovvero il 5,78%, con un costo complessivo, per le casse regionali, di circa 35 milioni di euro. A regime, a decorrere dal 1° gennaio 2024, gli aumenti mensili sono di 122,36 euro per i coadiutori, di 161,93 euro per gli assistenti, di 193,71 euro per i funzionari.
Sul fronte normativo il contratto riorganizza gli orari di lavoro e li lega al raggiungimento del risultato più che alla presenza fisica in ufficio, introduce i nuovi strumenti ormai entrati nel mondo del lavoro come lo smart working e da vita al sistema di tutoraggio interno per il passaggio delle competenze dal personale di maggiore anzianità di servizio nei confronti dei nuovi assunti che stanno crescendo in numero per effetto dei concorsi.
Le reazioni sindacali: Cisl e Funzione Pubblica
“Un ulteriore importante traguardo necessario per recuperare i ritardi accumulati rispetto ad altri comparti del pubblico impiego e per liberare risorse per i lavoratori”, dicono il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Daniele Passanisi, e il coordinatore degli Enti regionali della federazione della Funzione pubblica, Fabrizio Lercara.
“Con senso di responsabilità – proseguono – abbiamo lavorato per ottenere questo risultato per il quale rivolgiamo un forte apprezzamento al commissario straordinario dell’Aran Sicilia Accursio Gallo, al segretario generale Ignazio Tozzo appena nominato e al dirigente generale del dipartimento della Funzione Pubblica Salvatrice Rizza, per il lavoro svolto in piena sinergia. Ci attiveremo, adesso, affinché gli arretrati siano liquidati il prima possibile e si apra, subito, il negoziato per il rinnovo del contratto relativo agli anni 2025/2027 affinché, per la prima volta, si possa rinnovare un contratto di lavoro entro la sua naturale vigenza e non dopo la sua scadenza. Infine, ci aspettiamo che a breve si possa sottoscrivere definitivamente anche il contratto della dirigenza”.
“La linea della Cisl – concludono i sindacalisti – resterà sempre quella della contrattazione tempestiva come strumento concreto di tutela dei salari e della dignità del lavoro”.
Il sindacato Siad Cisal
“Un risultato importante per i dipendenti che potenzia le progressioni economiche e le posizioni organizzative, migliora le indennità e l’utilizzo del Fondo risorse decentrate, introduce in via sperimentale la settimana su quattro giorni e aumenta, per chi ha 60 anni, le ore annue per esami e visite mediche portandole da 18 a 20” commentano Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto, Luca Crimi e Gaspare Di Pasquale del Siad-Csa-Cisal, a margine della firma del contratto per il personale non dirigenziale della Regione siciliana.
“Ci spiace che alcune delle nostre richieste non siano state accolte – continuano – come quella di una specifica appendice per il Corpo Forestale, l’aumento del buono pasto a 10 euro o il recepimento della norma statale che dà, ai lavoratori con disabilità grave, priorità nell’accesso al lavoro a distanza. Chiediamo adesso che si aprano subito le trattative per il contratto 2025/2027, visto che le risorse sono già disponibili, allineando finalmente i contratti alla decorrenza temporale”.






Commenta con Facebook