Dopo l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, tocca all’attuale presidente Renato Schifani comparire davanti ai magistrati di Gela nella qualità di indagato, come tutti gli ultimi presidenti della Regione, nell’inchiesta sulla frana di Niscemi.
Schifani ha ricevuto i magistrati in trasferta a Palermo ed ha comunicato loro che si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti della procura di Gela che lo indagano, insieme ad altri 12 persone, tra cui altri tre ex governatori siciliani, per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana nell’ambito dell’inchiesta sulla frana di Niscemi del gennaio scorso.
La scelta di fare dichiarazioni spontanee
Schifani, però, ha reso però dichiarazioni spontanee ed ha consegnato ai magistrati, che lo sono andati a sentire a Palazzo d’Orleans, una memoria difensiva e una serie di documenti allegati. La stessa scelta aveva fatto l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta.
I magistrati giunti a Palazzo d’Orleans
I magistrati sono giunti stamani a Palazzo d’Orleans. Insieme al procuratore di Gela Salvatore Vella c’erano i funzionari di polizia giudiziaria che indagano e i consulenti nominati dalla Procura.
Da Palazzo d’Orleans si informa che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha chiarito con proprie dichiarazioni e col supporto di ampia documentazione prodotta la sua totale estraneità ai presenti fatti che gli sono stati contestati. Evidenziando che laddove si trattava di sue competenze, è intervenuto tempestivamente.
L’inchiesta
L’inchiesta della Procura di Gela tende a capire se ci siano state omissioni fra la prima e la seconda frana capitata nel territorio del Comune di Niscemi. Dopo la frana degli anni ’90, infatti, erano stati stanziati fondi e predisposti piani di intervento ma, negli anni, è stato messo in possa solo un breve tratto della condotta di convogliamento delle acque piovane per la mitigazione del rischio mentre i fondi non sarebbero mai stati utilizzati nonostante disponibili. Una vicenda burocraticamente complessa nell’ambito della quale la Procura sta cercando di comprendere cosa sia accaduto






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