Crescono le adesioni al presidio che domani pomeriggio accompagnerà la seduta dell’Ars nella quale si torna a parlare di riforma degli Enti Locali. Dopo l’ennesimo stop alla legge e il secondo rinvio di una settimana si tema, infatti, che l’intera norma possa essere affossata vanificando l’approvazione dell’articolo 8 che ha introdotto l’obbligo della rappresentanza di genere nelle giunta comunali almeno al 40%

Fratelli d’Italia dice sì alla norma

A sgomberare il campo, adesso, è carolina Varchi, esponente di punta di Fratelli d’Italia che dice sì alla norma definendola di buonsenso

“Ben venga anche per La Sicilia l’obbligo della parità i genere nelle giunte comunali con una soglia minima del 40% di quote rosa. Il contributo delle donne alla vita politica è un valore aggiunto in tutte le istituzioni di ogni ordine e grado” dichiara in una nota il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, con riferimento alla norma che prevede il 40% di donne nelle giunte comunali contenuta nel ddl enti locali attualmente in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il partito sostiene la norma con convinzione

“Fratelli d’Italia – come già evidenziato dal capogruppo in ARS On. Assenza – sostiene con convinzione questa norma, ritenendola una misura di equilibrio e di buon senso, già presente in molte altre realtà del Paese. Vorrei evidenziare che non si tratta di una gentile concessione ma un adeguamento tardivo di almeno un decennio. Spero che la Sicilia non resti indietro rispetto a standard di rappresentanza che altrove sono ormai consolidati”.

Domani in piazza anche i rappresentanti degli studenti universitari

In ogni caso domani pomeriggio in piazza ci sarà la società civile, i sindacati, la rappresentanza dei sindaci Anci e, adesso, anche i rappresentanti degli studenti “La lotta alla parità di genere riesce persino a rendere neutri i colori politici. Fortunatamente è un tema che supera il dibattito tra destra e sinistra all’interno delle aule del Parlamento siciliano” dice Irene Ferrara, componente del C. di A. di Ersu Palermo eletta da studentesse e studenti universitari della Sicilia occidentale.

“In qualità di rappresentante degli studenti e delle studentesse – continua Irene Ferrara – trovo necessario sottolineare l’importanza di strumenti che tutelino la parità di genere. La previsione di almeno il 40% di donne nelle giunte comunali è un passo molto importante. Come rappresentanti e studentesse, pensiamo che la politica, se non svolta da chi ne subisce i diretti effetti, non troverà mai una soluzione ai problemi della collettività. È per noi inaccettabile, dunque, che una misura di civiltà e di democrazia come questa non venga approvata e che possa subire l’onta di un’eventuale bocciatura a causa di un eventuale voto segreto. A sostegno delle parlamentari impegnate in questa battaglia – conclude Irene Ferrara – prenderemo parte alla mobilitazione di giorno martedì 17 febbraio davanti l’Assemblea Regionale Siciliana in piazza Del Parlamento”.