La Sicilia non è una terra condannata, stiamo lavorando per cambiarla”. E’ il messaggio che il Presidente della Regione Renato Schifani lancia ai giovani attraverso i social dopo aver letto dell’indagine con 1150 interviste dalla quale emerge la sfiducia dei giovani sul futuro di questa terra.

Il messaggio social del Presidente della Regione

“Il dato che emerge dall’indagine oggi sui mezzi di informazione va letto con grande attenzione: 1.150 giovani siciliani tra i 18 e i 40 anni hanno raccontato una percezione di sfiducia verso il futuro della nostra terra. È un messaggio che non possiamo ignorare. Quando un giovane pensa che nei prossimi anni la propria vita possa migliorare altrove più che in Sicilia, la politica deve interrogarsi e soprattutto deve agire” dice il governatore nel suo messaggio veicolato attraverso i social.

L’apertura alla speranza di cambiamento

“Ma voglio dire anche una cosa: la Sicilia non è una terra condannata a perdere i suoi talenti. Stiamo lavorando per cambiare questa prospettiva, con investimenti, infrastrutture, sostegno alle imprese, nuove opportunità e una maggiore capacità di attrarre chi vuole costruire qui il proprio futuro. Andare via, quando è una scelta di crescita e di esperienza, può essere un’opportunità. Ma non deve mai diventare un alibi per arrendersi, per pensare che nulla possa cambiare e che la rassegnazione sia l’unica risposta possibile”.

Guardate a quel che si sta costruendo tutti insieme

“Ai giovani non chiediamo fiducia sulla base delle parole: chiediamo di guardare ai fatti e di giudicare il cambiamento che stiamo costruendo. Perché una terra cresce quando tutti fanno la propria parte: le istituzioni devono dare risposte concrete, ma serve anche la consapevolezza collettiva che la Sicilia può cambiare se torna a credere nelle proprie possibilità”.

“Il futuro dei nostri giovani non deve essere un futuro da cercare altrove, ma un futuro che possiamo costruire qui” conclude.