Incidente sul lavoro a Villafrati in via Alcide De Gasperi. Un fabbro di 39 anni è rimasto coinvolto nel crollo di un balcone in una palazzina a due piani dove si stavano svolgendo lavori di ristrutturazione.
L’operaio è stato travolto dai mattoni e dal cemento ed è caduto da un altezza di sei metri. Sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118. Le condizioni dell’operaio sono gravi ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Civico.
Le indagini sono condotte dai tecnici dello Spresal dell’Asp di Palermo.
E’ morto in ospedale Giovanni Patricola, 39 anni, l’operaio rimasto ferito dal crollo del balcone in una palazzina a Villafrati (Palermo).
I medici hanno tentato di tutto per salvare il fabbro, ma non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite alla testa provocate dal crollo del balcone.
L’operaio è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Civico a Palermo. Dopo i primi interventi è andato in arresto cardiaco ed è deceduto.
Il sindaco di Villafrati si stringe alla famiglia
L’Amministrazione Comunale si stringe al dolore della famiglia Patricola per la tragica scomparsa del caro Giovanni.
Con profondo dolore e sgomento, l’Amministrazione Comunale di Villafrati si unisce al lutto dell’intera Comunità per la drammatica e dolorosa perdita di Giovanni Patricola, tragicamente scomparso.
Di fronte a una tragedia così grande, non ci sono parole sufficienti a colmare il vuoto lasciato. A nome di tutta la Cittadinanza, il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale esprimono le più sentite e sincere condoglianze alla Famiglia Patricola, alla moglie, alle sue due bimbe, ai suoi cari e a quanti gli volevano bene, partecipando con rispetto e profonda vicinanza al loro immenso dolore.
Fai buon viaggio Giovanni , oggi ci hai lasciato tutti più poveri.
Il sindaco di Ciminna, morte che lascia sgomenti
L’Amministrazione comunale di Ciminna e l’intera cittadinanza ciminnese si stringono con profonda commozione attorno alla famiglia di Giovanni Patricola e alla comunità di Villafrati.
La tragica e prematura scomparsa di Giovanni, strappato alla vita a soli 39 anni, lascia tutti noi sgomenti e profondamente addolorati.
Di fronte a una tragedia così grande, ogni parola appare insufficiente a esprimere il dolore per una vita spezzata troppo presto e per il vuoto incolmabile che questa perdita lascia nei cuori dei suoi cari.
Il Sindaco, l’Amministrazione comunale e tutta la comunità di Ciminna esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia Patricola, ai parenti e agli amici, manifestando la propria sincera vicinanza in questo momento di immensa sofferenza.
Alla comunità di Villafrati, oggi colpita da un dolore così profondo, giunga l’abbraccio fraterno di tutta Ciminna.
Con rispetto e commozione, ci uniamo al lutto e preghiamo affinché la famiglia possa trovare la forza di affrontare una prova tanto dolorosa.
Cisl e Filca “inaccettabile, ancora tutela della vita dei lavoratori non è una priorità”
“Non è accettabile che si continui a morire così. Siamo vicini alla famiglia dell’ennesima vittima di un incidente sul lavoro nel palermitano, ci auguriamo venga fatta chiarezza, ma è evidente che ancora la tutela della vita dei lavoratori non è una priorità”. Lo affermano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e il segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese, dopo aver appreso della morte del fabbro di 39 anni avvenuta a Villafrati mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione sul balcone di un appartamento., che è crollato. “A soli 39 anni, morire così è inaccettabile. Ogni morte è una sconfitta per tutti, ogni incidente , ogni near miss, non sono una fatalità, ma il risultato di precarietà, di lavoro nero, di appalti al massimo ribasso, di mancata vigilanza e di scarsa formazione”. “La sicurezza non è un costo, e si costruisce con il rispetto delle regole, l’applicazione dei contratti, l’uso dei Dpi, e con una formazione continua”.
Ronzoni (Uil Sicilia): “Un altro episodio che conferma l’emergenza sicurezza”.
Palermo. “Con profondo dolore apprendiamo della morte di Giovanni Patricola, il giovane fabbro travolto dal crollo di un balcone a Villafrati, durante lavori di ristrutturazione. Un’altra vista stroncata sul lavoro che conferma l’emergenza sicurezza nei cantieri. In Sicilia la cultura della prevenzione continua a mancare, così come gli ispettori necessari a controllare davvero cantieri e aziende”, lo afferma Emanuele Ronzoni, commissario Uil Sicilia, che aggiunge: “Chiediamo indagini immediate, verifiche capillari e responsabilità senza sconti. La salute e la vita dei lavoratori non possono essere sacrificate. Non esistono “incidenti fatali” quando mancano prevenzione, formazione, controlli e tutele. Esistono cause precise e responsabilità da accertare – aggiunge Ronzoni – È per questo che la Uil porta avanti con forza la campagna nazionale #ZeroMortiSulLavoro, perché l’obiettivo non può essere ridurre i morti ma azzerarli”. La Uil Sicilia ribadisce la propria vicinanza alla famiglia e ai colleghi della vittima e annuncia che seguirà con attenzione gli accertamenti delle autorità competenti.
Caputo (UDC) Servono maggiori controlli per aumentare i livelli di sicurezza
“ L’ennesimo decesso di un operai sul luogo di lavoro ripropone con drammatica attualità la necessità di operare rigorosi controlli sui cantieri edili in particolare , per assicurare il massimo rispetto dei protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare nel settore edile. Troppi cantieri improvvisati , con operai privi delle giù elementari dotazioni di sicurezza”.
A lanciare l’allarmo è Salvino Caputo Vice segretario regionale dell’UDC in Sicilia a seguito dell’ennesimo incidente sul lavoro che ha causato la morte di un operaio .
“Da tempo noi dell’Udc – ha affermato Salvino Caputo – sia a livello regionale che in campo nazionale , abbiamo denunciato la irresponsabile carenza di personale preposto alla verifica delle condizioni di sicurezza sui cantieri e sui luoghi di lavoro in generale. Ed in ogni occasione la risposta e’ che servono assunzioni sempre piu’ numerose di ispettori del lavoro che possano far fronte alle migliaia di cantieri operanti nel territorio. E’ evidente che tale giustificazione – ha aggiunto Salvino Caputo – è irricevibile stante la necessità di assicurare un costante monitoraggio nei cantieri edili e agricoli, per assicurare le migliori condizioni di sicurezza sul lavoro. Il Governo regionale e quello nazionale , nell’ambito delle rispettive competenze hanno il dovere di investire risorse e personale per la sicurezza di chi lavora in luoghi particolarmente difficili e a rischio. A livello nazionale intanto l’Udc con i suoi parlamentari stanno predisponendo una interrogazione al Governo ,a risposta urgente in aula per sollecitare le autorita’ competenti ad intervenire per potenziare ispezioni e controlli sui luoghi di lavoro”.



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