I laureati dell’Università di Palermo, anche diversi anni dopo il conseguimento della laurea, guadagnano in media poco più di mille euro al mese. Non certo lo stipendio sperato dopo anni di studio e sacrifici. Lo rivela il rapporto 2016 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati dell’Ateneo realizzato dal consorzio AlmaLaurea.

Per la precisione, dopo 5 anni dalla laurea, le retribuzioni degli ex studenti arrivano a 1.195 euro mensili netti.  E soltanto 48 laureati su 100 svolgono una professione attinente al percorso di studio effettuato, e considerano il loro titolo efficace per il proprio lavoro.

I dati sono stati illustrati nel corso della presentazione del XVIII rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati italiani durante il al Convegno “Formazione universitaria e posti di lavoro: proiezioni spaziali e temporali”.

I laureati 2015 dell’Università di Palermo coinvolti nel XVIII profilo dei laureati sono 7.876. Si tratta di 4.291 di primo livello, 1.969 magistrali biennali e 1.357 a ciclo unico; i restanti sono laureati pre-riforma o del corso non riformato in Scienze della Formazione primaria.

Il rapporto di AlmaLaurea rivela che la quota di laureati di cittadinanza estera è complessivamente pari allo 0,7%: lo 0,4% tra i triennali e l’1,9% tra i magistrali biennali. L’1% dei laureati proviene da fuori regione; in particolare è sia l’1% tra i triennali che tra i magistrali biennali.

Anche il dato relativo alla riuscita negli studi universitari non è confortante: in media, 35 laureati su cento terminano l’università in corso. In particolare, sono il 26% tra i triennali e il 62% tra i magistrali biennali. L’età media alla laurea, pari a 26,8 anni per il complesso dei laureati, varia tra i 25,5 anni per i laureati di primo livello e i 28,3 anni per i magistrali biennali. E il voto medio di laurea è 104,7 su 110; in particolare, 101,2 per i laureati di primo livello e 110,5 per i magistrali biennali.

 

Più complessi da analizzare e valutare sono i dati sulla condizione occupazionale dopo la laurea. L’indagine, che ha riguardato complessivamente 13.366 laureati dell’Università di Palermo, consiste nell’analisi delle performance dei laureati triennali e magistrali biennali usciti nel 2014, intervistati a un anno dal titolo, e su quelle dei laureati magistrali biennali del 2012 intervistati a tre anni e del 2010 intervistati a cinque anni. Si va da un tasso di un occupazione che varia dal 46% e raggiunge al massimo il 72%.

 

Il 76% di questi laureati che lavorano è inserito nel settore privato, mentre il 19% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit (5%). L’ambito dei servizi assorbe l’83%, mentre l’industria accoglie il 15% degli occupati.

 

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