Il consiglio comunale di Palermo approva la variante urbanistica che prevede la copertura di piazza del Carmine dove sorge parte del mercato popolare di Ballarò. L’operazione destinata alla riqualificazione di Ballarò e dell’Albergheria sarà effettuata con un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese di investimento ammissibili. In particolare, verranno realizzati cinque alloggi in via Chiappara al Carmine e la realizzazione di una struttura coperta che richiami l’ex Capannone liberty disegnato dal famoso architetto Basile che era presente su piazza del Carmine fino agli anni ’70 del secolo scorso che era adibito ad antico mercato del pesce del Mercato di Ballarò, saranno invece 15 gli alloggi che si realizzeranno tra il vicolo Placido Viola e il vicolo Quartararo.

“Ancora una volta – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando –  Ballarò si conferma cuore pulsante e luogo di stimoli per l’intera città. La collaborazione fra IACP, Comune e l’Assemblea pubblica SOS Ballarò porta un risultato straordinario, con il mercato che può ambire a recuperare e rafforzare il proprio ruolo per il piccolo commercio, ma soprattutto può divenire un nuovo polo di attrazione per palermitani e turisti, con un recupero filologico dell’area  Il tutto con un approccio che ancora una volta segna come per Palermo coincidono le cifre dell’accoglienza e dello sviluppo per tutti”.

‘La riqualificazione dei mercati storici di Palermo è fondamentale per il rilancio della parte più antica della nostra città – dice il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo Dario Chinnici – l’approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica consentirà allo Iacp di ottenere il finanziamento del progetto di copertura di piazza del Carmine a Ballarò, ripristinando strutture dismesse negli anni Settanta e così consentendo di regolarizzare il commercio e di fruire al meglio degli spazi’.

Per Sinistra Comune si tratta di “un atto molto importante per la città perché’ rilancerà l’immagine del mercato di Ballarò e del centro storico. E’ finanziato con Fondi Po-Fesr 2014-2020 e rispetta la monumentalità e la storia dei luoghi, che già nella seconda metà dell’Ottocento erano caratterizzati dalla presenza di una struttura coperta e funzionale”.

Il progetto consentirà lo sviluppo di attività di altro tipo come quelle connesse al turismo. “Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso un percorso partecipato – aggiunge Fausto Melluso, componente della Commissione Urbanistica – che ha coinvolto botteghe di quartiere, esercizi commerciali e associazioni del territorio, puntando a sviluppare il comparto turistico come valore aggiunto, una risorsa che riqualifica, non sfrutta la città in modo predatorio. Proseguiremo il percorso intrapreso di concerto con le associazioni del territorio e con la Prima Circoscrizione. Lo sviluppo turistico non può prescindere dai temi della distribuzione della ricchezza e della difesa di contesti che pagano più di altri la crisi economica”.