Tre grandi riforme approvate in due commissioni nel giro di 24ore, anzi poco meno. Svolta operativa all’Ars dopo una paralisi che dura da tempo. Ieri è stato il giorno delle approvazioni a sorpresa.

In Commissione Bilancio è arrivato il sì ai disegni di legge sulla “Riforma degli ambiti territoriali e nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti” e “Sicilia Pesca Mediterranea”.

“Finalmente è stata varata la riforma sui rifiuti, in linea con il cambio epocale dettato dall’attuale Governo, in rottura con il recente passato. Nello specifico, il lavoro portato avanti insieme all’Assessore Pierobon merita un elogio particolare perché blocca una situazione di paralisi in cui versa l’intero territorio siciliano”. A riferirlo al termine della seduta è il Presidente della II Commissione, on. Riccardo Savona, .

“Altro passo in avanti – conclude il Parlamentare – è stato il voto favorevole al ddl sulla Pesca in Sicilia, che ridisegna gli scenari per un comparto che per troppi anni è stato in ginocchio. Sarà destinato a valorizzare l’attività dei pescatori, attraverso un sistema normativo chiaro e in funzioni di concrete esigenze. Un ringraziamento particolare all’Assessore Bandiera e al Presidente della Commissione Attività produttive, Orazio Ragusa, che in sinergia con il Dirigente generale del Dipartimento Pesca della Regione, Dario Cartabellotta, hanno seguito l’iter dei lavori”.

“Con l’approvazione del ddl rifiuti è stato compiuto un altro passo avanti per riportare la gestione dei rifiuti in Sicilia nell’ordinario. Speriamo adesso che in Aula venga approvato in tempi rapidi per poi passare all’attuazione della nuova governance” commenta l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, commentando l’approvazione in commissione Bilancio all’Ars del ddl sulla “riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti”.

“Con questa norma del governo Musumeci – prosegue Pierobon – fissiamo una cornice normativa e rimettiamo ordine al settore da decenni in emergenza. Speravamo in un’approvazione unanime, confidiamo che per il bene dell’Isola si possa arrivare a un’intesa”.

In Commissione bilancio la maggioranza approfitta dell’assenza dei 5 stelle che disertano i lavori per protestare contro la presidenza Savona al quale chiedono di dimettersi dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia

La riforma prevede l’istituzione di nove autorità d’ambito provinciali che avranno il compito di gestire il settore a livello territoriale. Gli obiettivi sono quelli di migliorare il servizio, aumentare la differenziata, rendere autonomi i territori, ridurre i costi di gestione e quelli in bolletta a carico dei cittadini.

Intanto, però, torna il rischio emergenza rifiuti che a Palermo è statao solo rinviato. “Accogliamo positivamente il decreto del presidente della Regione Musumeci che istituisce la struttura tecnica regionale per un confronto continuo fra Anci, SRR, associazione datoriali e sindacati, sulle problematiche gestionali. Adesso il governo ponga massima attenzione alla prossima scadenza dell’ordinanza regionale fissata al 31 marzo, per scongiurare l’elevato rischio di interruzione dei servizi di raccolta a partire dal primo aprile in molti comuni dell’Isola” dicono Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Sicilia e Pietro Caleca segretario regionale Uiltrasporti.

“Il decreto del 20 marzo, che avevamo ripetutamente chiesto, è un fatto concreto che consentirà almeno secondo le nostre volontà, un confronto continuo con Anci e le SRR, le imprese e i sindacati per dirimere le problematiche della gestione dei servizi e del personale”. “Valutiamo positivamente, dunque, la decisione del governo regionale di istituire un tavolo di confronto permanente sulle singole problematiche territoriali di gestione, di monitoraggio dei servizi e di verifica delle condizioni d’appalto”. “Resta la preoccupazione per la possibile interruzione dei servizi in diversi comuni dell’Isola dal primo aprile. Il prossimo 31 marzo infatti, scade l’ordinanza regionale sui commissariamenti di alcune SRR che non hanno ancora determinato il transito del personale dai vecchi Ato alle nuove società. L’impossibilità normativa di prorogare ancora con altra ordinanza alcuni commissari in quelle poche SRR che non hanno completato il passaggio dei lavoratori, mette a rischio la continuità dei servizi in diversi comuni dell’Isola, molti nella provincia di Palermo. Le indiscrezioni di queste ore indirizzano la soluzione verso la presa in carico della questione da parte delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi, noi esortiamo il presidente Musumeci ad approvare con urgenza un decreto che possa consentire all’attuale sistema dei Commissari di portare a compimento il lavoro di passaggio di tutti i lavoratori aventi diritto”, concludono i due sindacalisti.

Tornando fra le aule di Palazzo dei Normanni qualche ora prima era arrivato anche il via libera in V Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, con il solo voto contrario del M5S (qui, invece, presente), al disegno di legge sul diritto allo studio. Già da oggi, questo sarà finalmente pronto per affrontare l’ultima fase, cioè quella dell’approvazione definitiva in Aula.

L’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, dichiara piena soddisfazione per il risultato raggiunto:

“Per il governo Musumeci si tratta di un risultato importante che, attraverso un lavoro costante portato avanti in sinergia con tutti i membri della Commissione parlamentare, dà finalmente voce, dopo anni di stallo, al mondo dell’istruzione, grazie ad una legge che in Sicilia manca da sempre. Nonostante l’inaspettato voto contrario espresso dai rappresentanti del M5S, dopo i diversi contributi forniti durante i lavori di questi ultimi mesi, tutti i membri della Commissione, portando avanti l’unico interesse che è quello degli studenti siciliani, hanno espresso parere favorevole. Ci auguriamo, quindi, che il passaggio in Aula possa essere oggetto di contributi operosi, così come avvenuto nella fase di preparazione del testo, e confidiamo che in breve tempo la scuola siciliana possa finalmente essere dotata di una legge che equipara la Sicilia al resto delle regioni italiane”.