Le imprese femminili in Italia si attestano a 1,3 milioni a fine 2025, in lieve calo (-0,3%) ma con una struttura più solida e organizzata. Diminuiscono le micro – imprese (- 4.445 unità) mentre crescono quelle con più addetti, soprattutto oltre i 250 dipendenti (+ 3,8%). Aumentano solo le società di capitali (+ 9.033), mentre calano ditte individuali e società di persone. La Sicilia si conferma tra le regioni più dinamiche: le imprese femminili crescono dello 0,7% (+ 783), con un’incidenza del 24,4% sul totale delle imprese regionali. Palermo, Caltanissetta e Trapani sono tra le province italiane con le migliori performance.
L’imprenditoria femminile in Sicilia
La Sicilia si conferma una delle regioni più dinamiche d’Italia sul fronte dell’imprenditorialità femminile. Secondo l’Osservatorio Unioncamere, le imprese guidate da donne nell’Isola raggiungono quota 113.245, in aumento rispetto alle 112.462 del 2024. La crescita è pari allo 0,7%, una delle migliori performance nazionali insieme a Trentino-Alto Adige (+1,1%) e Sardegna (+ 0,3%) . L’incidenza delle imprese femminili sul totale regionale sale al 24,4%, superiore alla media nazionale del 22,3%. Un dato che conferma il peso strutturale dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo siciliano.
Italia: meno imprese, ma più solide
Il quadro nazionale mostra una dinamica diversa. Le imprese femminili scendono a 1.302.974, con una riduzione di 4.142 unità (-0,3%). Il calo riguarda soprattutto le micro-imprese con 0 – 9 addetti, che perdono 4.445 attività, mentre crescono le realtà più strutturate: + 0,5% tra 10-49 addetti, + 1,3% tra 50 – 249 addetti e + 3,8% oltre i 250 addetti . La trasformazione è evidente anche nelle forme giuridiche: aumentano solo le società di capitali (+ 9.033), mentre calano ditte individuali (-7.188) e società di persone (- 4.273). Una tendenza che, come sottolinea Unioncamere, indica un passaggio “da un’impresa piccola e diffusa a realtà più articolate e competitive”.
Sicilia: le province che crescono
La dinamica positiva dell’Isola è confermata anche dal dettaglio provinciale. Tra le sette province italiane che registrano una crescita superiore all’1%, ben tre sono siciliane: Palermo,Caltanissetta e Trapani. Un segnale che evidenzia un rafforzamento diffuso e non circoscritto a singole aree urbane o settori specifici .
I settori dove le donne pesano di più
A livello nazionale, i comparti con maggiore presenza femminile restano: cura della persona, salute e assistenza sociale (30–40% delle imprese), alloggio e ristorazione (quasi 30%), agricoltura (27,6%) e commercio (24,7%). Settori che in Sicilia rappresentano tradizionalmente una quota significativa dell’economia regionale e che contribuiscono alla crescita complessiva dell’imprenditoria femminile.
La Sicilia si distingue come una delle poche regioni italiane in crescita, con oltre 113mila imprese femminili e un incremento che supera la media nazionale. La vitalità delle province di Palermo, Caltanissetta e Trapani conferma un trend positivo che merita attenzione, soprattutto in un contesto nazionale dove le imprese femminili diminuiscono ma si rafforzano nella struttura.






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