L’estate 2026 continua ad alzare l’asticella del caldo. Da quasi cinquanta giorni l’Italia vive una lunga fase caratterizzata da temperature costantemente superiori alla media stagionale e, secondo le ultime elaborazioni, la tregua dovrà attendere ancora. La terza ondata di calore africano, infatti, non si esaurirà intorno al 20 luglio come ipotizzato inizialmente, ma dovrebbe proseguire almeno fino a giovedì 23 luglio, mentre i valori massimi sono destinati a crescere ulteriormente nei prossimi giorni.

Quarantotto giorni di temperature oltre la norma

Secondo l’analisi di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, il Paese è ormai immerso in quella che definisce la nuova normalità climatica del XXI secolo.

Dopo una prima metà di maggio dal sapore primaverile, dal 24 maggio le temperature non sono più tornate sotto i valori climatici di riferimento. In questo lungo periodo le anomalie termiche si sono mantenute quasi sempre comprese tra 2 e 3 gradi oltre la media, arrivando però in alcune fasi a sfiorare addirittura 8-9 gradi in più.

Finora la situazione ha interessato soprattutto il Centro-Nord, mentre il Sud ha vissuto giornate leggermente meno estreme. Anche in queste aree, però, il confronto con il clima di tre o quattro decenni fa evidenzia condizioni, comunque, molto più calde rispetto al passato.

Il caldo non si ferma: la fine dell’ondata slitta ancora

Le nuove simulazioni meteorologiche allungano ulteriormente la durata dell’ondata africana.

La conclusione del periodo più intenso era stata inizialmente prevista intorno al 20 luglio, ma gli ultimi aggiornamenti indicano che la cupola anticiclonica continuerà a dominare almeno fino al 23 luglio.

Si prospetta, quindi, una nuova fase di circa due settimane consecutive di caldo intenso, destinata a riproporre uno scenario simile a quello vissuto tra il 17 giugno e il 1° luglio, quando l’anticiclone africano aveva già imposto temperature elevate su gran parte del Paese.

Weekend sempre più rovente

Nei prossimi giorni il caldo continuerà a rafforzarsi gradualmente.

Per la giornata di venerdì 10 luglio le temperature più elevate sono attese tra Toscana e Campania, con Firenze che raggiungerà i 37 gradi, mentre Benevento e Caserta toccheranno i 36°C.

Durante il fine settimana il primo vero picco interesserà la Sardegna, dove Oristano arriverà a 39°C.

Il caldo inizierà inoltre a intensificarsi anche al Sud, con Foggia prevista a 37°C e ancora Benevento a 36°C.

Al Centro saranno diverse le città che raggiungeranno i 36 gradi, tra cui Firenze, Pistoia, Prato e Terni.

La prossima settimana sarà la più difficile

La fase più critica è attesa a partire da lunedì, quando la colonnina di mercurio inizierà un’ulteriore risalita destinata a culminare giovedì 16 luglio.

Le previsioni indicano:

  • 40°C a Oristano e Nuoro
  • 39°C a Firenze e Terni
  • 38°C a Bologna, Ferrara, Foggia, Mantova, Modena, Parma, Pavia e Piacenza
  • 37-38°C anche a Roma e Milano

Valori che, sottolinea il bollettino di iLMeteo.it, coincidono in molti casi con quelli della febbre corporea e possono determinare condizioni di forte stress biometeorologico, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.

Temporali solo locali, il sole resta protagonista

L’anticiclone continuerà a garantire condizioni generalmente stabili, ma non mancheranno episodi di instabilità pomeridiana.

Venerdì 10 luglio

  • Nord: temporali sulle Alpi e locali sconfinamenti in pianura.
  • Centro: sole e caldo, con qualche acquazzone sulle zone montuose.
  • Sud: prevalenza di sole, possibili rovesci sui rilievi.

Sabato 11 luglio

  • Nord: caldo con temporali sparsi in movimento da ovest verso est.
  • Centro: sole e temperature elevate, qualche fenomeno sui monti.
  • Sud: caldo e locali rovesci nelle aree interne.

Domenica 12 luglio

  • Nord: sole e caldo con temporali sulla Romagna e lungo i rilievi.
  • Centro: ancora sole prevalente e temporali pomeridiani sulle montagne.
  • Sud: tempo stabile con isolati rovesci nelle aree montuose.

Quando potrebbe arrivare il cambiamento

Le prospettive indicano un primo possibile allentamento della morsa africana soltanto dopo il 23 luglio.

Secondo le elaborazioni, il cuore dell’anticiclone dovrebbe progressivamente spostarsi verso i Balcani, abbandonando l’Italia dopo aver interessato prima la Francia e successivamente la Penisola.

L’aria più rovente si dirigerebbe quindi verso Albania, Bulgaria e Grecia, dove potrebbero essere registrati nuovi record di temperatura. Per l’Italia questo movimento potrebbe rappresentare il ritorno a condizioni più vicine alla normalità estiva, anche se il quadro resta ancora soggetto ai futuri aggiornamenti.