“A distanza di due anni dall’incendio che ha distrutto l’area boschiva di Casaboli, ieri un vasto incendio partito da diversi punti ad opera probabilmente di piromani, ha circondato il monte Caputo bruciando un polmone verde per Monreale e creando danni ancora non quantificabili e notevoli disagi agli abitanti di quella zona.

É colpa della cattiveria umana di qualche folle bruciare un patrimonio naturalistico e pensare stupidamente di distruggere ‘la casa comune’, che Dio ci ha comandato di custodire e curare”.

Lo dice il vescovo di Monreale (Pa), monsignor Michele Pennisi. “La comunità ecclesiale di Monreale, mentre esprime solidarietà alle persone che hanno subito danni e disagi e ringrazia i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, l’amministrazione comunale, i volontari della protezione civile e i comuni cittadini che si sono adoperati per spegnere gli incendi e aiutare le persone che si sono trovate in pericolo, condanna simili crimini e afferma che appiccare volontariamente un incendio oltre che un delitto per la legge dell’uomo è pure un grave peccato contro Dio e la sua creazione”,conclude.