Una azione legale a tutale del “diritto di difesa” La annunciano i legali di Saverio Romano all’indomani di una decisione del Tribunale del Riesame che, nel valutare la posizione di un altro indagato, torna a tirare in ballo la posizione dello stesso Romano già valutata dal Gip con un provvedimento che la procura non ha impugnato.
Cosa scrive il Riesame
Il Riesame ha deciso di accogliere il ricorso della procura riguardo la posizione dell’imprenditore Sergio Mazzola e di disporre una misura cautelare minore, nel caso specifico il divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa.
Lo scontro con Romano matura nelle motivazioni. Secondo il Riesame Saverio Romano intervenne per aiutare l’amico imprenditore Sergio Mazzola nella vicenda dell’appalto per il servizio delle così dette attività ausiliare bandito dalla Asp di Siracusa, aggiudicato alla società Dussmann e poi finito sotto inchiesta. Per entrambi il Gip ha declassato il reato da corruzione a traffico di influenze.
Romano non ci sta: “Azione a tutela del mio diritto di difesa”
“Il Tribunale del Riesame ha valutato la mia posizione senza che io fossi parte del procedimento e in assenza di qualsiasi contraddittorio, su fatti già esaminati dal Gip con esclusione di ogni gravità indiziaria – decisione che il PM non ha ritenuto di impugnare” sottolinea Romano che annuncia una azione legale a tutela del diritto di difesa
“Il Tribunale del Riesame, pronunciandosi sulla posizione di un altro indagato, ha ricostruito analiticamente la mia posizione su fatti già sottoposti al GIP, che con ordinanza del 2 dicembre 2025 ha escluso la gravità indiziaria per tutti i reati contestati e ipotizzabili, incluso il traffico di influenze illecite. Quella decisione non è stata impugnata dalla Procura ed è diventata definitiva”.
“Tutto ciò è avvenuto in un procedimento nel quale non ero parte, non sono stato notificato e non ho potuto esercitare alcun contraddittorio. La mia posizione processuale è coperta da giudicato cautelare”.
“Nessuna valutazione incidentale resa in un procedimento al quale non ho partecipato può modificarla”.
“Ho già attivato con i miei difensori le iniziative necessarie a tutela del diritto di difesa, del principio del contraddittorio e della certezza del diritto”.
La vicenda
La gara rientra in una più ampia indagine su nomine di manager e gestione di appalti nella sanità siciliana che, a novembre, ha coinvolto tra gli altri anche Totò Cuffaro e il manager della Asp siracusana Alessandro Caltagirone.






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