Un incidente sul lavoro si è verificato nel cantiere edile per il restauro dell’istituto scolastico “Giovanni XXIII” in via Roccaforte a Godrano. Un operaio di 26 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da un ponteggio mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione del tetto di un’aula.

L’intervento dei soccorsi e il trasporto in elisoccorso

Le condizioni del giovane hanno richiesto l’intervento immediato del personale sanitario. Sul posto è stato fatto atterrare l’elisoccorso, che ha provveduto al trasporto d’urgenza del ventiseienne presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Il quadro clinico

Il personale medico della struttura sanitaria palermitana ha accolto l’operaio per i necessari accertamenti diagnostici e le cure del caso. Il giovane è stato ricoverato. La prognosi è riservata, ma i medici hanno escluso il pericolo di vita. Nel frattempo, sul luogo dell’incidente sono stati avviati gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle misure di sicurezza nel cantiere.

Le indagini sono condotte dai carabinieri e dallo Spresal dell’Asp di Palermo.

 Filca Cisl ‘potenziare i controlli nei cantieri’

“Alla luce dell’ennesima tragedia sfiorata chiediamo che la macchina dei controlli vada potenziata perché mancano gli ispettori e così si mettono a rischio i lavoratori nei cantieri e la tragedia sfiorata in un cantiere di un istituto scolastico a Godrano, dove un operaio rimasto ferito dopo essere precipitato da un ponteggio mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione, potrebbe confermarlo anche se attendiamo l’esito dell’indagine”. Lo dicono in una nota congiunta i segretari regionale della Filca Cisl, Paolo D’Anca, e della Filca Cisl PALERMO Trapani, Francesco Danese.

“La congiuntura tra l’eccessivo caldo di questi giorni e i termini per la scadenza dei lavori previsti con il Pnrr – aggiungono determina una corsa contro il tempo per la consegna dei lavori mettendo a rischio la sicurezza con cali di attenzione che possono essere fatali come stava per succedere a questo giovane ragazzo di soli ventisei anni. È necessario che rispetto a queste emergenze legate alla scadenza dei lavori e alle eccessive temperature si potenzi l’interlocuzione con le stazioni appaltanti”. “Rispetto al problema dell’eccessiva temperatura – concludono i due sindacalisti – chiediamo inoltre che venga snellita la procedura burocratica di applicazione del decreto caldo da parte dei comuni perché l’attuazione è troppo farraginosa, serve un norma che comporti l’automotismo ovvero che preveda che al superamento di una data temperatura bisogna fermare i lavori”.

 Fillea Cgil “Pochi cantieri rispettano le norme di sicurezza e l’ordinanza sul caldo estremo”

“Stava operando sul tetto di una scuola. Il fatto che sia scivolato e caduto da un ponteggio presuppone che non fosse ancorato? Non lo sappiamo. Il fatto è che lo stato di sicurezza dei cantieri continua a registrare condizioni devastanti. Col caldo stiamo registrando che l’ordinanza, che da tre anni prevede il fermo nelle ore di picco solare, il primo anno ha sortito effetti positivi. Ma a distanza di altri due anni molti cantieri, in assenza di controlli, esercitano la loro attività senza rispettare le norme previste”.

Lo afferma il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo intervenendo sull’ultimo infortunio sul lavoro registrato a Godrano, in provincia di Palermo, dove un operaio di 26 anni è caduto da un ponteggio in una scuola e si trova in prognosi riservata a Villa Sofia.

E’ l’occasione per la Fillea di denunciare il fatto che in molti non rispettano le norme previste per l’emergenza caldo e che la possibilità di malori improvvisi per lo stress termico è dietro l’angolo.
“Il fatto che all’interno dell’ordinanza si faccia riferimento a deroghe legate a interventi di pubblica utilità, dà a tanti la possibilità di trincerarsi dietro questo argomento, che può riguardare tutti i cantieri, dalla sistemazione del cornicione di una scuola che sta cadendo a pezzi ai lavori sul Ponte Corleone, che non si sono mai fermati in questi giorni. Il rischio dell’esposizione e di una caduta è sempre imminente. Anche oggi è allerta rossa e andrebbe applicata puntualmente l’ordinanza. Abbiamo visto nell’ora di punta cantieri del centro storico al lavoro come nulla fosse”.
La Fillea si rivolge al giovane lavoratore infortunato “con vicinanza e affetto”. “Siamo disponibili a intervenire nei modi che si riterranno più utili – aggiunge Ceraulo – Il sistema Sanedil paga le giornate di ricovero e un indennizzo, in base alla natura dell’infortunio. In questo incidente può aver contribuito un mix letale tra ondata di calore e mancanza di dispositivi e di norme di sicurezza”.

La Fillea palermitana rilancia quanto chiesto in questi giorni a livello nazionale dal segretario generale Fillea Cgil Antonio Di Franco,a proposito di una legge organica sul caldo estremo “Le ordinanze regionali spesso non sono omogenee tra loro e cambiano ogni anno – spiega Ceraulo – Per questo la Fillea chiede una legge organica nazionale che intervenga in maniera preventiva per la salvaguardia, salute e sicurezza dei lavoratori in presenza di alte temperature. Anche per evitare questa contraddizione tra esigenze di pubblica utilità e condizioni di lavoro non rispettate”.

Lionti (Uil Sicilia): “Sicurezza nei cantieri ancora troppo fragile”.

Palermo. “Esprimiamo solidarietà al giovane lavoratore rimasto ferito dopo la caduta da un ponteggio durante i lavori di ristrutturazione del tetto della scuola a Godrano. Un altro grave incidente ci ricorda con forza che la sicurezza nei cantieri resta ancora troppo fragile e che non è più possibile accettare che si continui a rischiare la vita sul lavoro”. Lo afferma la segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, che aggiunge: “Chiediamo subito l’immediata verifica delle condizioni di sicurezza del cantiere e l’accertamento di eventuali responsabilità. Servono controlli seri, prevenzione concreta e maggiore attenzione in ogni luogo di lavoro. Questo sindacato resterà vicino al lavoratore e alla sua famiglia e vigilerà sempre per garantire responsabilità e prevenzione”.