• In Sicilia il costo dell’insularità ammonta a circa il 7,4% del PIL
  • La relazione della Regione Siciliana inviata all’Europa
  • La Commissione risponde alla Sicilia, “Vostro lavoro prezioso”

La condizione d’insularità rallenta non poco l’economia della Sicilia. Lo dice un una relazione di 34 pagine, inviata all’Europa dalla Regione Siciliana, secondo cui in Sicilia, il costo dell’insularità ammonta a circa il 7,4% del PIL regionale. La Commissione europea ha anche risposto alla Regione dopo aver analizzato il report, affermando che lo studio presentato fornisce informazioni chiave sulla Sicilia, ma apre anche la strada allo sviluppo di metodi migliori per valutare più accuratamente il costo dell’insularità. La relazione è stata presentata al presidente Von Der Leyen e al commissario Valean.

La risposta della Commissione ad Armao

A rispondere all’assessore all’Economia, Gaetano Armao, è Elisa Ferreira, membro della Commissione Europea Coesione e Riforme dopo la Commissione ha analizzato la relazione sulla “Stima dei costi dell’insularità per la Sicilia”. Un lavoro curato dal Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Siciliana (NVVIP) e dal Servizio Statistica ed Analisi Economica dell’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana con il supporto dell’Istituto di Ricerca Prometeia.

Il costo dell’insularità in Sicilia

Secondo l’analisi, l’insularità intesa come discontinuità territoriale, determina “delle specificità di natura economica, trasportistica, ambientale, sociale e demografica che determinano un oggettivo svantaggio rispetto ai territori continentali come rilevato nella vasta letteratura di riferimento”. Lo studio mostra una stima econometrica che quantifica il costo dell’insularità per la Sicilia in circa 6,54 miliardi di euro pari al 7,4 per cento del PIL regionale (a valori correnti dell’anno 2018). Un secondo approccio, basato sulla determinazione dei maggiori costi di trasporti che penalizzano la regione e sul loro impatto sugli operatori economici e sui vari settori di attività dice che “l’effetto positivo di una riduzione tale da equiparare i costi di trasporto della Sicilia a quelli medi del Mezzogiorno continentale determina un aumento del PIL complessivo regionale (2018) pari al 6,8 per cento, quantificabile in circa 6,04 miliardi di euro”.

La risposta della Commissione, “Isolare l’insularità è operazione difficile”

“Le isole sono tra i territori che ricevono un’attenzione particolare, soprattutto dalla politica di coesione – si legge nella lettera si risposta della Commissione europea indirizzata a gaetano Armao -. Lo studio è particolarmente prezioso perché fornisce un’analisi completa dei principali vincoli che la Sicilia deve affrontare in quanto economia insulare”. La Commissione evidenzia come “isolare l’insularità dagli altri fattori che influenzano lo sviluppo di una regione è una operazione naturalmente difficile da fare”. Uno studio, quello inviato dalla Regione che, fa sapere Elisa Ferreira sarà condiviso con gli uffici della Commissione e “aiuterà a progettare i programmi futuri per le regioni interessate in tutta l’Unione”.