Sono stati sette i lidi presi di mira dal racket la scorsa notte nel lungomare di Isola delle Femmine e Capaci. Almeno in due arrivati a bordo di uno scooter avrebbero posizionato le bottigliette di benzina con il biglietto con su scritto 5 mila euro.
Ci sarebbero delle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso le fasi dell’intimidazione. A chiamare i carabinieri sono stati gli stessi gestori dei lidi.
Per domani pomeriggio è stata organizzata dall’amministrazione comunale una manifestazione alle 18.30, nel lungomare di Isola delle Femmine con partenza da viale Marino, per dire no alle estorsioni.
“Non c’è colore politico, non c’è schieramento, non ci sono fazioni – dicono dall’amministrazione – Tutti insieme marciamo lungo il nostro litorale per prendere le distanze da questi vili attacchi intimidatori e dimostrare vicinanza e sostegno ai nostri imprenditori”.
Il sindaco di Capaci Pietro Puccio
Stanotte molti titolari delle attività commerciali e balneari del lungomare Capaci – Isola delle Femmine sono stati oggetto di gravissimi atti intimidatori da parte di una banda di malfattori che tenta di imporre il controllo sul territorio con la pretesa del pizzo. Agendo nel buio della notte e muovendosi rapidamente, hanno lasciato delle bottiglie pieno di liquido infiammabile, su cui erano incollati del bigliettini di carta su cui era segnato a penna l’importo di 5.000 euro. Per l’intera mattinata il lungomare è stato presidiato dalle Forze dell’ordine, mentre i tecnici del RIS hanno fatto i rilievi tecnici di rito.
Sul posto si è recato il sindaco di Capaci assieme a numerosi amministratori di Capaci ed Isola. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra vicinanza a tutti i commercianti. Una cosa è certa: questi delinquenti non possono e non debbono averla vinta. Invitiamo ad un sollevamento morale e civile l’intera comunità, oltre alla vicinanza delle Istituzioni agli imprenditori ed alle Amministrazioni Comunali. Chi lavora onestamente va tutelato e protetto, gli atti di prepotenza e di violenza vanno respinti con forza, ne va della sicurezza, della dignità, del futuro dei nostri figli e della nostra comunità. No al pizzo ed alla violenza mafiosa, le Istituzioni sapranno fare fronte comune e dare le adeguate risposte che tali delinquenti meritano.






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