Sigilli violati e perfino un muro sfondato per fare irruzione nella casa recuperata dal Comune di Palermo e in attesa di lavori e riassegnazione. Si tratta dell’abitazione che era abusivamente occupata dai Tiktoker Davide e Marianna in via Rocky Marciano allo Zen di Palermo.

L’irruzione di venerdì mattina

L’irruzione è avvenuta probabilmente nella notte fra giovedì e venerdì e venerdì mattina la polizia municipale è dovuta intervenire d’urgenza proprio in via Rocky Marciano per evitare una nuova occupazione abusiva nell’immobile dove abitavano, fino a qualche mese fa, proprio Davide e Marianna, L’appartamento era stato sequestrato, ma i vigili urbani hanno trovato la porta forzata e vari danneggiamenti compreso un vero e proprio buco nel muro.

L’Assessore Fabrizio Ferrandelli

“Siamo intervenuti con la polizia municipale e con lo IACP per ripristinare il muro che era stato sfondato, per ripristinare la porta e per garantire la legalità in questo quartiere – dice in un video social l’assessore Fabrizio Ferrandelli – questa casa, riassicurata al patrimonio comunale, sarà riassegnata nelle prossime settimane”.

Non c’è pace allo Zen

Le indagini sull’episodi puntano più ad un episodio di vandalismo che non ad un reale tentativo di occupazione. L’alloggio al momento è inutilizzabile perché gli occupanti precedenti avevano avviato perfino lavori di ristrutturazione rimasti a metà per effetto del sequestro. Il danneggiamento appare come uno “sfregio” al Comune di Palermo e alla sua politica che non tollera gli abusivi

I tempi non sembrano molto brevi visto che il comune sta pensando anche ad una azione di risarcimento nei confronti dei precedenti occupanti per i lavori edilizi abusivi e per una causa occorrono prove e perizie. L’amministrazione intende, comunque, procedere con tempi serrati

Intimidazioni anche ad un’altra famiglia legittima assegnataria

Ma non è l’unico caso, racconta Ferrandelli: “Proprio ieri sono stato chiamato dalla polizia perché un’altra famiglia a cui abbiamo assegnato una casa qui nel quartiere San Filippo Neri ha visto forzare la porta d’ingresso. Noi garantiremo anche a questa famiglia la piena abitabilità di questa casa che gli spetta di diritto da troppo tempo essendo da troppi anni in attesa nella graduatoria dell’emergenza abitativa”.