Un viaggio che non finisce quando si torna a casa. Il festival IT.A.CÀ attraverserà Palermo dal 18 al 20 settembre e lascerà un segno concreto: le quote raccolte dai partecipanti saranno trasformate in alberi che verranno piantati al termine della manifestazione. Un modo per legare il viaggio alla cura dei luoghi, nel segno delle “Geografie di pace”, tema scelto quest’anno dal Festival del Turismo Responsabile.

Tre giorni di passeggiate, esplorazioni urbane, laboratori e visite guideranno cittadini e visitatori alla scoperta di una Palermo fatta di confini, culture, memorie e comunità. La tappa palermitana di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori è promossa da Palma Nana, Cotti in Fragranza, Libera il g(i)usto di viaggiare e Addiopizzo Travel.

Il programma

Il programma comincia venerdì 18 settembre alle 9.30 con La Kalsa in tasca, una passeggiata-gioco da piazza Magione dedicata agli studenti degli indirizzi turistici e al modo in cui una città viene raccontata a chi la visita. Nel pomeriggio, alle 16.30, dal Museo delle Città del Mondo di via Maqueda partirà Padiglione Palermo, un percorso nel centro storico insieme a cittadini e cittadine del mondo che oggi vivono in città.

Sabato 19 settembre il viaggio prosegue verso la costa. Alle 11, dalla Cala, partirà Verso il confine sud: dalla Cala a Sant’Erasmo, realizzato con Mare Memoria Viva. Nel pomeriggio, al Giardino al Fresco di via Matteo Sclafani, Sguardi plurilingui proporrà due laboratori, alle 16 per bambini e alle 17 per giovani e adulti, dedicati al rapporto tra lingue, identità e linguaggi.

Domenica 20 settembre il festival raggiungerà Trappeto, con la visita delle 10.30 a Borgo di Dio – Laboratorio di pace e nonviolenza, dedicata all’esperienza di Danilo Dolci. Alle 16, negli spazi di Église, in via dei Credenzieri, il laboratorio Restare è una geografia, curato dalla Scuola di Restanza e Futuro, affronterà invece il tema del restare e del rapporto con i territori. Il lavoro collettivo si concluderà con la realizzazione di una fanzine.

Una anticipazione ad Alcamo

Prima della tappa palermitana, sabato 12 settembre alle 10.30, è previsto anche un appuntamento OFF ad Alcamo: l’Urban Sunrise Walking Tour porterà alla scoperta delle quindici opere di arte pubblica realizzate nel quartiere Maria Ausiliatrice nell’ambito del progetto Urban Sunrise di Sperone167 ETS.

Il filo conduttore è quello delle “Geografie di pace – Mobilità/rsi attraverso confini e culture”: attraversare i territori per incontrare le persone che li abitano, conoscere le loro storie e trasformare i confini in occasioni di relazione.

“Vogliamo raccontare Palermo come città di approdi e attraversamenti, di margini che si toccano e di culture che si mescolano – spiegano gli organizzatori –. Quest’anno scegliamo di guardarla a partire dai suoi confini vivi: luoghi in cui le storie si incontrano, le differenze diventano relazione e il viaggio smette di essere consumo per farsi ascolto, presenza e cura dei luoghi”.

Tutti gli appuntamenti sono su prenotazione e prevedono una Quota Verde di 3,50 euro. Alla fine del festival, quelle quote diventeranno alberi: il viaggio lascerà così qualcosa sul territorio che ha attraversato.