A Palermo e provincia, dal 13 al 19 ottobre, tante iniziative in occasione della “Settimana nazionale della Protezione Civile”. E sarà il Capo del Dipartimento Angelo Borrelli ad aprire la kermesse. L’iniziativa, che ha carattere nazionale, è stata istituita lo scorso 1 aprile con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in coincidenza con il 13 ottobre, Giornata internazionale ONU per la riduzione delle catastrofi naturali .

La “Settimana della Protezione civile” prenderà il via sabato 12 ottobre alle 9 in corrispondenza con l’evento conclusivo della campagna “Io non rischio” che vedrà in 60 piazze della Sicilia centinaia di volontari impegnati a fare azione di sensibilizzazione e informazione. Rafforzare il sistema informativo per far conoscere i comportamenti da adottare in caso di calamità naturali per mitigare i fattori di rischio è l’obiettivo della manifestazione. All’interno dei gazebo allestiti nelle piazze si potranno ricevere informazioni e materiale utile sui comportamenti da assumere in caso di terremoti, alluvioni, maremoti, incendi.

“Il nostro è un Paese esposto a numerosi rischi naturali – dice Calogero Foti, Capo del Dipartimento Regionale di Protezione Civile –, ma spesso la drammaticità che assumono molti eventi è aggravata da comportamenti irresponsabili o inadeguati. Una informazione più capillare e una maggiore consapevolezza possono contribuire a ridurre significativamente i danni a persone e cose”.

L’attività di protezione civile, che fino ad oggi si è rivolta all’intervento in emergenza, sempre più è chiamata ad orientarsi verso attività di previsione, prevenzione, emergenza e ripristino. La prevenzione va effettuata attraverso la redazione dei piani di emergenza, le opere di messa in sicurezza, le esercitazioni, ma anche l’informazione e la formazione, la divulgazione dei concetti di rischio, l’incremento della capacità di resilienza.

“Istituendo l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, l’attuale Governo ha mostrato attenzione verso la tutela dell’ambiente rafforzando le strutture di controllo – aggiunge Foti –  con il potenziamento del rapporto con le associazioni di protezione civile, invece, si rafforza l’aspetto della sensibilizzazione della cittadinanza verso l’assunzione di comportamenti corretti da assumere per ridurre e affrontare emergenze e rischi. Esperienze come quella di Giampilieri, di cui si è appena celebrato il decennale, con il drammatico epilogo di morti e dispersi ci invitano a non chiudere gli occhi e ad intervenire con tempestività e impegno affinché la popolazione venga educata a rispettare il territorio e sia, allo stesso tempo, preparata sempre di più e meglio a fronteggiare le eventuali emergenze”.