Trovo abbastanza vergognoso che nessuno delle istituzioni fosse presente a Lampedusa per la tragedia di migranti che si è consumata: da italiano mi intristisce, noi paghiamo i politici e loro devono essere presenti “. Lo ha detto Lapo Elkann che si trova a Palermo per la firma di un protocollo tra la Fondazione Laps e la Croce Rossa siciliana.

Non mi piace Salvini, non mi piace il suo comportamento sul tema dei migranti perché lo reputo dissolutivo e non costruttivo. Poi ognuno è libero di avere le proprie opinioni”, ha detto Elkann ai cronisti.

E ancora: “Non mi piace la parola migranti, mi sembra denigratoria e non rispettosa. Mi piace la parola nuovi italiani. Sono a favore delle Ong che danno aiuto alle persone in mare, la realtà è che ce n’è bisogno”.

Non si è fatta attendere a lungo la risposta di Salvini: “Da Lapo Elkann dichiarazioni stupefacenti”.

Lapo Elkann ha parlato anche del futuro dei giovani e delle difficoltà del mondo dell’imprenditoria.

Fare impresa in Italia – ha detto – è un inferno: le regole cambiano dalla mattina alla sera, non abbiamo governi stabili e questo è un problema pure gli investitori esteri. Abbiamo bisogno di serietà e credibilità”.

Poi è tornato sulla questione migranti prendendo le distanze dalla politica: “Nessuna polemica con Salvini: non amo la politica, non faccio politica, non sono culo e camicia con i politici come fanno altri imprenditori e non entrerò mai in politica”.

Infime ha aggiunto: “Per due anni sono stato assistente di Kissinger, personalità con un altro cervello rispetto a certi politici, è come paragonare la serie A alle categorie inferiori”.

(foto tratta dal web)