“La Regione ci deve incontrare, l’incontro di stamani con gli uffici di gabinetto del presidente Musumeci e dell’assessore Turano ovviamente non ci soddisfa perché ci aspettiamo dal governatore una presa di posizione netta che finora non c’è stata rispetto all’impatto sulla fabbrica e sui lavoratori degli arresti del management di Blutec“. Lo dice il segretario della Fiom siciliana Roberto Mastrosimone dopo il sit-in degli operai davanti alla Presidenza della Regione.

“Ci aspettiamo una convocazione del presidente Musumeci in tempi rapidi – aggiunge la Cgil – La Regione ha un ruolo chiave perché ricordo che Sicilfiat nacque con fondi pubblici e che c’è un accordo di programma di 300 milioni bloccato”.

L’aggravarsi della vertenza Blutec rimette al centro tutte le questioni irrisolte che riguardano un’area a vocazione industriale ma che, dall’abbandono della Fiat in poi, si è desertificata sempre più nel corso degli anni. “Si deve ripartire da quell’accordo di programma siglato nel 2014 tra Regione e Mise, al quale non è stata data attuazione – aggiunge Guzzetta – Potrebbe costituire il punto di partenza per rimettere al centro della discussione le attività produttive del territorio termitano ormai da anni abbandonato totalmente a se stesso”.

La Cgil Palermo giovedì 21 sarà presente con delegazioni di tutte le categorie alla manifestazione cittadina di Termini Imerese indetta dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e dalle istituzioni. L’iniziativa si svolgerà alle 9 a piazza della Vittoria. Da lì partirà un corteo che raggiungerà piazza Duomo.

“Riteniamo fondamentale – conclude Calogero Guzzetta – il valore della solidarietà di tutte le categorie dei lavoratori agli operai di Blutec e dell’indotto e invitiamo il territorio a partecipare in massa”.

 

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