Le indagini sul ferimento di via Montalbo iniziano dalla vittima. Danilo D’Ignoti ha 37 anni ed è stato indagato per droga ed è stato assolto in un’inchiesta nella quale il pm aveva chiesto una condanna a otto anni.
I poliziotti della squadra mobile, coordinati dalla Procura, lavorano sono al lavoro per trovare l’autore del ferimento e anche quello che la notte di ieri ha seminato il panico in vi Don Minzoni. D’Ignoti vive in via Montalbo. E pare che l’episodio sia collegato alla sparatoria nelle case popolari di via Don Minzoni a due passi da via Imperatore Federico.
D’Ignoti ieri sera è stato ferito appena uscito da una macelleria che si trova in via Montalbo. Un proiettile gli ha bucato la coscia, ma il trentasettenne non è in pericolo di vita. I poliziotti lo piantonano all’ospedale Villa Sofia. Non è stato ancora identificato il tipo di arma utilizzata.
La sparatoria della scorsa notte
La notte scorsa, infatti, ad una distanza relativamente breve, in una traversa di via Imperatore Federico, colpi di arma da fuoco erano stati esplosi contro una Fiat 500 Abarth e contro una abitazione proprio al civico 2 di via Don Minzoni. L’auto era posteggiata sotto l’abitazione raggiunta dai colpi di pistola. Secondo una prima ricostruzione, l’obiettivo dei colpi sarebbe stato uno dei residenti del complesso di case popolari. Una trentina di colpi in tutto.
Una sparatoria anche lunedì’ scorso
Secondo quanto ricostruito alcuni colpi di pistola in quella zona sarebbero stati esplosi lunedì notte, sempre all’interno dell’area delle case popolari: i due fatti potrebbero essere collegati. Nella notte fra mercoledì e giovedì, inoltre, dopo i colpi di pistola, sarebbe esplosa una rissa.
Tutte vicende avvenute nell’ambito dello stesso quartiere e nel giro di un lasso di tempo abbastanza breve. Circostanze che fanno sospettare sia in corso uno scontro fra due gruppi di persone contrapposte.
Il ferito di via Montalto
Il ferito di via Montalto, inoltre, il 37enne Danilo D’Ignoti, era stato assolto in appello, circa due anni fa, dall’accusa di avere avuto un ruolo negli affari del clan dell’Acquasanta. Per la giustizia si tratta di un innocente
La sparatoria allo Zen
Nelle stesse ore una terza sparatoria era avvenuta in un altro quartiere, allo Zen. In questo caso i colpi d’arma da fuoco sono stati sparati tra le case popolari allo Zen 2 a Palermo.
Quattro i proiettili che hanno danneggiato un’auto parcheggiata in via Nicolò Carosio, una Renault Clio accanto alla mega discarica che si trova all’angolo con via Marchese Nicolò Pensabene.
Anche su questo episodio indaga la polizia. E’ stato il proprietario incensurato a chiamare gli agenti non appena ha trovato i fori dei colpi nella carrozzeria. Ma questo ulteriore episodio potrebbe non essere collegato agli altri. almeno in base a ciò che fino ad ora è stato ricostruito






Commenta con Facebook