“Ormai Giacomo Tranchida, per continuare a esistere politicamente, ha bisogno ciclicamente di individuare un nuovo nemico. Stavolta il bersaglio sarebbe Mimmo Turano. Prima o poi finirà la lista e dovrà fare i conti con la realtà”. Così l’assessore e deputato regionale della Lega Mimmo Turano replica alle dichiarazioni del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. “La richiesta di dimissioni di Mazzeo – aggiunge – è surreale, come se il dissenso politico potesse essere cancellato per decreto. Quando si perde la maggioranza, invece di cercare complotti, bisognerebbe forse interrogarsi sulle proprie responsabilità”. “Fa sorridere, poi, essere trasformato oggi – prosegue – nel grande regista occulto, quando appena la scorsa estate ero stato cercato proprio per far fronte agli strali di Valerio Antonini nei confronti di Tranchida. Evidentemente la gratitudine, in politica, dura meno di una stagione. Il problema vero è che Tranchida confonde il consenso con il possesso personale delle istituzioni. Trapani non appartiene a nessuno e tantomeno a chi pensa di governare alimentando ogni giorno uno scontro permanente”. “Quanto alle dimissioni – conclude Turano – temo sia più probabile che arrivino prima le sue: così potrà finalmente sentirsi libero di correre verso nuovi e più alti orizzonti politici, che da tempo sembrano interessare molto più dell’amministrazione quotidiana della città. La politica seria non vive di nemici immaginari, ma di rispetto, confronto e responsabilità. Tutto il resto è solo teatro. E a Trapani, francamente, il sipario sta calando”.

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