Da martedì si torna in aula, gli alunni distribuiti nelle altre scuole. Decisivo l’intervento del sindaco di Palermo Lagalla. E alla fine gli oltre 1100 studenti del distretto scolastico Marone Tomaselli di Palermo tornano a scuola. Le tre sedi restano chiuse per l’allarme legionella. Gli allievi verranno ospitati temporaneamente in altri istituti scolastici della città.

Lo scontro istituzionale

Sullo sfondo resta lo scontro istituzionale tra il Comune di Palermo e la direzione scolastica.
L’intervento del sindaco di Palermo Lagalla ha sbloccato la situazione. Dopo un sopralluogo al Marone, il primo cittadino, con una nota ufficiale al vetriolo, aveva puntato il dito sui distretto scolastico per stigmatizzare la mancanza di controlli prima dell’inizio dell’anno scolastico.
A farne le spese sono i bambini e le famiglie che adesso, dopo lo stop di due settimane, sperano nell’avvio dell’anno scolastico.

Scuole chiuse da inizio mese

Le scuole erano state chiuse ai primi di ottobre, dopo la scoperta della possibile contaminazione delle reti idriche delle tre scuole.
Poi il consiglio scolastico del distretto s’è riunito d’urgenza. Il verbale è un capolavoro d’omertà: zeppo di omissis alla faccia di quella trasparenza e legalità agitata come un vessillo.

Ma neanche gli omissis hanno salvato la direzione scolastica da una brutta figuraccia: il consiglio aveva chiesto di applicare la didattica a distanza: Impossibile, perché la normativa nazionale l’ha cancellata alla fine dell’emergenza covid19. Alla fine l’intervento del sindaco ha messo una pezza.
Ma per tornare nelle scuole chiuse per legionella servirà tempo.