Torna il Festino di Santa Rosalia e stavolta il suo richiamo talmente ampio da doverlo presentare a Roma nella sala della stampa estera. Si perché la Festa di Palermo è ormai una festa internazionale che richiama anche turisti da tutte le parti del globo.
L’ultimo anno della “triade” del 400esimo
Due anni fa, per il 400 anniversario del ritrovamento delle ossa, il sindaco Roberto Lagalla ha deciso di iniziare un processo di rinnovamento dell’identità metropolitana di Palermo partendo proprio dal Festino: che diventa il brand della città e l’evento più atteso. Lo confermano i dati in crescita: negli ultimi due anni sono state attivate 28 nuove rotte da/per Palermo europee ed extraeuropee. E nel periodo tra il 11 e il 19 luglio – la settimana del Festino – risulta nel 2026, un aumento del 15,23 % di viaggiatori rispetto allo stesso periodo del 2025, con un ulteriore 32,28 % dei passeggeri internazionali. Per quanto riguarda le presenze alberghiere, dopo un incremento dell’8% registrato nelle giornate del 13, 14 e 15 luglio 2025, quest’anno si stima un ulteriore 10%, con un aumento della permanenza media da 2,8 a 3,2 notti.
Le presenze attese
Tutti questi dati portano facilmente a immaginare che il Festino quest’anno supererà le presenze dello scorso anno, che erano di oltre 350 mila spettatori.
Ogni anno il Comune di Palermo lancia un bando per l’ideazione e l’organizzazione del Festino: per Odd Agency si tratta della terza produzione consecutiva. L’agenzia aveva già firmato il 400° (in coproduzione con Balich Wonder Studio) e il 400°+1 (con Nuovo Millennio) conquistando in entrambe le occasioni riconoscimenti sulla scena internazionale degli eventi. Il 400° Festino (2024) ha ottenuto la medaglia d’argento nella categoria Cultura al BEA (Best Event Award) World e la medaglia di bronzo nella classifica generale, collocando Palermo sul podio mondiale. Con il Festino 400 +1 (2025) l’evento si è confermato ai vertici anche in Italia, aggiudicandosi la medaglia d’Oro al BEA Italia come Evento culturale dell’anno e la medaglia di bronzo nella categoria Celebrazione/ricorrenza.
Il Festino 402
Quest’anno il Festino 400+2 (con CoopCulture come partner) si srotola in un racconto legato alla comunità ma proiettato in una dimensione universale, pur confermando gli elementi spettacolari che attirano oltre 350 mila spettatori. La direzione artistica è di Luca Pintacuda, il carro trionfale è firmato da Mario Cucinella.
In questo 2026 il Festino – sottotitolo del progetto “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità” – anticipa temi dell’Anno Europeo dei Normanni 2027 trovando un filo conduttore importante e distintivo nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti di spettacolo, ma soprattutto raccontando la capacità della città di trasformare un dramma (ieri la peste, oggi altre tragedie) in esperienza condivisa e cultura della convivenza.
Cinque step lungo il percorso sull’antico Cassaro (Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico) che diventano, ognuno, narrazione e coesione di elementi diversi, arti visive, musica, danza, teatro, ma anche artigianato, tecnica, costumi, progettazione e produzione culturale. Tutto sotto lo sguardo affettuoso, affabulatorio di una patrona che la città riconosce in tutti i suoi livelli sociali: ci sono riti e tradizioni che non si spengono, ma Palermo riesce a coniugarli e farli dialogare con un linguaggio e tecnologie di ultimissima generazione.
Ai Quattro Canti il momento più spettacolare del percorso: il sindaco sale sul Carro trionfale e lancia il “saluto” della città: “Viva Palermo e Santa Rosalia”. È la frase attesa ogni anno da Palermo, il momento in cui la città rende omaggio alla sua santuzza e si mette sotto la sua protezione.
I numeri del Festino
Il Festino è molto partecipato, ogni anno il numero di spettatori cresce: l’anno scorso si sono superati i 350 mila. Non si tratta soltanto del corteo trionfale, ma di un’intera città che ritrova la sua anima, i riti e le tradizioni, anche i cibi di strada, che la rendono comunità; ma non la “fissano” in un tempo immobile, al contrario la fanno dialogare con il presente, ricreando ogni anno un’esperienza collettiva di grande intensità emotiva, che il cittadino riesce a trasmettere al turista. Uno degli aspetti più straordinari del Festino è la sua natura profondamente collettiva: un progetto che nasce dall’incontro di molte discipline ma soprattutto è un grande atto di comunità. Ogni anno oltre 350.000 spettatori (palermitani e turisti) scelgono di esserci.
Il racconto 2026
Al centro del racconto del Festino di ODD Agency e CoopCulture, con la direzione artistica di Luca Pintacuda, è la figura di Rosalia Normanna: un parallelo tra la storia della santa e quella dei normanni, entrambe narrazioni di un trauma trasformato in bellezza attraverso l’incontro con l’alterità di culture diverse. Il racconto intreccia la miracolosa liberazione dalla peste del 1624 con i valori del presente: ambiente, inclusione e senso di comunità.
Il carro trionfale – cuore del corteo che attraversa l’antico Cassaro della città – è firmato dall’architetto Mario Cucinella che ha disegnato un carro vivo, un bio-carro in cui le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del “paradiso-terrestre”. Il carro è un paesaggio scenografico: un bosco rigoglioso ai piedi di Santa Rosalia in cui la componente vegetale, composta da essenze mediterranee e ornamentali, diventa parte integrante della narrazione di una Palermo fertile, preziosa e accogliente. Santa Rosalia emerge da un giardino mediterraneo in cui ogni pianta, fiore o arbusto, è scelto con cura, attenti alla sua simbologia, costruita con il SiMuA e l’Orto Botanico di Palermo, come manifesto vivente di sostenibilità.
Tre volti noti, gli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano avranno ruoli diversi nella narrazione del Festino, ritrovando l’eredità arabo normanna ma riportandola all’oggi. Le tappe del corteo promettono forte immersività ai Quattro Canti e a Porta Felice. Attorno alla costruzione del Festino stanno lavorando artisti, artigiani, progettisti, costumisti, scenografi, scultori, creativi digitali, maestranze diverse, altamente specializzate per un’unica narrazione collettiva contemporanea.
Il concorso fotografico che accompagna la manifestazione
I“Palermo rifiorisce con Santa Rosalia” giunto alla sua terza edizione, è un’iniziativa del Comune di Palermo nata per raccontare il Festino come evento identitario della città. L’obiettivo è quello di creare ogni anno un foto-racconto del Festino che diventa, nel tempo, un archivio storico del patrimonio culturale e artistico di Palermo. Le foto vincitrici, oltre ad essere esposte a Palermo, compongono una mostra itinerante in giro per il mondo, nelle città gemellate con Palermo e nei principali Istituti Italiani di Cultura.






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