La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha condannato a due anni di carcere una donna di 35 anni accusata di aver sfregiato la rivale in amore con un pezzo di vetro. Il Pm aveva chiesto sei anni ma i giudici le hanno inflitto una condanna più soft sommata al pagamento di una provvisionale di 30 mila euro e la previsione del risarcimento completo, da definire in sede civile.

Come riporta il Giornale di Sicilia, l’imputata, oggi 35enne, ma che all’epoca dei fatti aveva 28 anni, in via Candelai aggredì a colpi di cocci di vetro una donna con la quale si contendeva un uomo. La vittima, una ragazza di 22 anni, riportò ferite gravissime.

La vittima era la ex fidanzata di un giovane, con il quale la relazione si era interrotta da alcuni mesi e lui aveva iniziato una nuova relazione con l’allora 28enne. Nel corso di una serata in via Candelai nacque una discussione tra le due ragazze che si incontrarono nei locali della movida. La lite poi degenerò nell’aggressione. La vittima venne sfregiata con un pezzo di vetro di un calice.

Per ricucire la profonda ferita della vittima ci vollero numerosi punti e la ventiduenne fu costretta a sottoporsi a un intervento di plastica facciale, anche ricostruttivo della parte sottoposta al profondo taglio subito. La difesa aveva sostenuto la tesi dello sfregio quasi fortuito: il colpo sarebbe stato dettato da un momento di profonda ira, ma la pressione che provocò lo sfregio sarebbe stata fortuita e non voluta.