Lunghe code e attese estenuanti per i pazienti al Pronto Soccorso di Villa Sofia, uno dei nosocomi dell’Azienda ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello ed il Presidente della Regione Renato Schifani convoca con urgenza a Palazzo d’Orleans il manager dell’azienda Alessandro Mazzara.
Mazzara è alla guida da febbraio del 2025, quindi da poco meno di un anno. Aveva preso il posto di Roberto Colletti.
La richiesta di un dettagliato report
Fonti di Palazzo d’Orleans raccontano di un richiamo forte da parte del governatore nei confronti del direttore generale dell’Azienda dopo aver appreso dei tempi di attesa a cui sono sottoposti i pazienti che si rivolgono al pronto Soccorso in questi giorni di festa. Tempi ritenuti inaccettabili e questo il governatore avrebbe chiesto al manager un “rigorosissimo report” sulla situazione attuale e sui motivi che hanno portato a questi disagi se non veri e propri disservizi.
Schifani pronto ad assumere provvedimenti
Le medesime fonti di palazzo parlano di un Presidente della Regione determinato che si sarebbe riservato “l’avvio di atti ispettivi se ritenuti necessari e di conseguenti provvedimenti ove se ne ravvisassero le condizioni e l’esigenza”.
Un metodo, quello della convocazione del manager per acquisire notizie dirette, spesso messo in atto dal Presidente Schifani che in passato ha affrontato così vicende di ritardi e disservizi.
Un monitoraggio dei Pronto Soccorso siciliani
La convocazione di Mazzara, comunque, potrebbe essere solo la prima di una serie di verifiche, l’avvio di una stagione di controlli delle attività dei manager della sanità a partire proprio dai tempi di attesa e di intervento nei Pronto soccorso. Controlli che si uniranno a quelli sullo stato dell’arte nel percorso di abbattimento delle liste d’attesa che procede a macchia di leopardo.
Verifiche sull’operato dei manager
Le verifiche sull’operato dei manager erano stati uno dei temi trattati in occasione del bilancio di tre anni di giunta Schifani alla fine di dicembre. Lo stato di salute della sanità, inoltre, è al centro di uno dei referti della Corte dei Conti della Sicilia degli ultimi mesi.
Foto repertorio






Commenta con Facebook