Maxi rissa la scorsa notte nella isola pedonale di via Maqueda. Si sono fronteggiati alcuni commercianti bengalesi e alcuni tunisini. I cittadini stranieri si sono affrontati a colpi di bastoni, calci e pugni. Non è chiaro il motivo della rissa. Alcuni giorni fa un giovane tunisino è stato portato via dalla polizia. E’ stato trovato con addosso alcune dosi di droga. Poche ore dopo era stato rimesso in libertà.
Il giovane sarebbe stato uno dei protagonisti della rissa. Sono arrivati in massa polizia e carabinieri. E’ stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 per medicare i feriti.
I residenti chiedono il poliziotto di quartiere
“Fino a quando c’era il poliziotto di quartiere anche questo tratto abbandonato della zona pedonale era tornato vivibile – dicono i residenti – non c’erano state più risse e gli spacciatori che presidiano la zona erano spariti. Da alcuni giorni il presidio di polizia non c’è più e sono tornati di nuovo alla carica questi giovani che hanno sempre atteggiamenti violenti e tendono a controllare la zona”.
Antonio Nicolao, vicepresidente di circoscrizione
“Da quando il presidio è venuto meno lo spicchio di strada è ritornato terra di nessuno. A dirlo è Antonio Nicolao vicepresidente della prima Circoscrizione – per diversi mesi dopo le richiesta al prefetto e al questore, di un presidio delle forze dell’ordine in modalità presidiante aveva finalmente portato regole e sicurezza nel sito, i residenti, i commercianti e i turisti avevano ritrovato serenità. Ma purtroppo i fatti di cronaca accaduti in altri quartieri probabilmente hanno fatto spostare l’attenzione della prevenzione.
Ma questo fazzoletto di strada non può restare in balia di chi vuole vivere, sparando, accoltellando, spacciando e importunando i turisti, non è accettabile basare la prevenzione sulla presenza delle telecamere quelle sono utili dopo, per le indagini, ma ciò che serve in via Maqueda tra via del bosco e piazza Sant’Antonino è la prevenzione con la presenza delle forze dell’ordine, e l’ennesima rissa di ieri sera ci ricorda quanto fragile sia la convivenza tra le numerose realtà multietniche e quanto sia indispensabile il presidio proprio per evitare il ripetersi di quello che è già successo più volte. E per questo che lancio un appello al prefetto e al questore conclude Nicolao si dispongano nuovamente i turni di presidio nel sito in questione”.
L’assessore Alessandro Anello
“L’isola pedonale di via Maqueda è uno dei principali itinerari turistici del centro storico, non è accettabile che diventi teatro di risse e violenze a colpi di bastoni come quella che ieri notte ha coinvolto un gruppo di commercianti tunisini e bengalesi. Questa violenza spaventa visitatori e residenti, danneggiando l’immagine di una città che negli ultimi anni ha lavorato tanto per conquistare un’attrattività turistica su scala internazionale. Palermo è accogliente, ma il rispetto delle regole è un principio imprescindibile per tutti. Difendere l’immagine della città significa difendere il lavoro di migliaia di operatori turistici che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell’economia locale”.
Lo dichiara l’assessore al turismo Alessandro Anello.
I consiglieri comunali Raja e Bonanno
“L’ennesima grave rissa verificatasi nella notte in via Maqueda, nel tratto compreso tra piazza Giulio Cesare e i Quattro Canti, conferma purtroppo quanto da tempo denunciano residenti, commercianti e operatori della zona: serve il ripristino di un presidio fisso delle forze dell’ordine e un intervento deciso dell’Amministrazione comunale. Le cronache delle ultime ore raccontano di violenti scontri, con l’intervento delle forze di polizia e del personale sanitario, mentre gli stessi residenti segnalano la cessazione del presidio che, fino a pochi giorni fa, aveva contribuito a garantire maggiori condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni abbiamo formalmente richiesto al Sindaco l’emanazione, con carattere di assoluta urgenza, di un’ordinanza specifica per questo tratto di via Maqueda, quale primo intervento concreto per restituire sicurezza, legalità e decoro a una delle principali porte d’accesso al centro storico di Palermo.
In particolare chiediamo che venga disposto l’obbligo di chiusura alle ore 20 per gli esercizi di vicinato presenti lungo questo tratto di strada e l’introduzione di un rigoroso sistema sanzionatorio che preveda, dopo due violazioni amministrative delle prescrizioni dell’ordinanza, la sospensione dell’attività commerciale e, nei casi previsti dalla legge, l’avvio del procedimento per la revoca del titolo abilitativo.
Non si tratta di misure punitive nei confronti del commercio regolare, che rappresenta una risorsa fondamentale per il centro storico, bensì di provvedimenti mirati a contrastare quelle situazioni che, soprattutto nelle ore serali e notturne, favoriscono fenomeni di degrado, abusivismo, consumo incontrollato di alcolici, violenza e illegalità.
Via Maqueda non può continuare a essere teatro di episodi che compromettono la sicurezza dei cittadini, danneggiano le attività economiche sane e offrono ai turisti un’immagine indegna della nostra città. È necessario intervenire subito, prima che la situazione degeneri ulteriormente.
Abbiamo inoltre chiesto che l’ordinanza introduca il divieto di esposizione all’esterno di merci e prodotti, quale misura finalizzata a migliorare il decoro urbano e a garantire una maggiore accessibilità e fruibilità dei marciapiedi.
Rivolgiamo, infine, un appello al Prefetto affinché venga quanto prima ripristinato il presidio fisso delle forze di polizia in via Maqueda. La presenza costante dello Stato rappresenta infatti uno strumento indispensabile di prevenzione e deterrenza e, come dimostrato nelle ultime settimane, costituisce un elemento essenziale per garantire maggiori condizioni di sicurezza ai residenti, agli operatori economici e ai tanti cittadini e turisti che quotidianamente frequentano l’area.
Ci auguriamo che il Sindaco accolga la nostra richiesta, adottando un provvedimento immediato che rappresenti il primo passo di un più ampio percorso di riqualificazione urbana, commerciale e culturale dell’intera area”
Lo dichiarano i consiglieri di Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja.






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