Quella che era iniziata come una banale discussione per la richiesta di un accendino si è trasformata in pochi istanti in una violenta rissa nel cuore di Marzamemi, uno dei borghi marinari più frequentati della Sicilia sudorientale, nel Siracusano.
A distanza di due giorni dai fatti, la Polizia ha individuato e denunciato nove giovani, tra i 19 e i 33 anni, accusati di rissa aggravata dai futili motivi.
La lite scoppiata nel cuore della movida
L’episodio è avvenuto nella tarda serata del 2 giugno in via Regina Elena, una delle strade simbolo della movida della località turistica. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Pachino attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza, la lite sarebbe scoppiata per motivi del tutto banali. Nel giro di pochi secondi, però, gli animi si sono surriscaldati fino a sfociare in uno scontro fisico che ha coinvolto più persone.
Panico tra residenti e turisti
La scena si è consumata sotto gli occhi di numerosi clienti e dei gestori dei locali della zona, affollata in questi giorni da residenti e visitatori. La rissa sarebbe durata appena quaranta secondi, ma tanto è bastato per creare panico e confusione tra i presenti. Due giovani sono rimasti feriti durante i tafferugli e sono stati soccorsi dal personale del 118, intervenuto insieme alle forze dell’ordine. I feriti sono stati trasportati in ospedale per ricevere le cure necessarie.
Le indagini e le denunce della Polizia
Fondamentale l’intervento dei poliziotti, che sono riusciti a riportare rapidamente la calma e a evitare conseguenze più gravi. Le successive indagini hanno consentito agli agenti di identificare nove giovani, tutti residenti tra Pachino e Portopalo di Capo Passero, ritenuti coinvolti nella rissa. Per loro è scattata la denuncia per rissa aggravata dai futili motivi.
Al vaglio i Daspo e controlli rafforzati per l’estate
La posizione dei denunciati è ora al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa, che sta valutando l’adozione di provvedimenti D.A.S.P.O. nei confronti dei presunti responsabili. Nel frattempo la Questura ha annunciato un rafforzamento dei controlli nelle principali località della movida della provincia.






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