Un cadavere carbonizzato è stato trovato in un terreno agricolo a Eboli, nel Salernitano, in condizioni tali da non essere immediatamente identificabile. Il ritrovamento è avvenuto in un’area vicina alla Strada Statale 7 bis e a via Contrada Bivio Cioffi.
L’intervento dei vigili del fuoco e il primo ritrovamento
Sul posto sono intervenuti dapprima i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio propagatosi tra la vegetazione e hanno rinvenuto il corpo. Il cadavere è risultato talmente devastato dalle fiamme che, in un primo momento, non è stato possibile stabilire nemmeno se si trattasse di un uomo o di una donna.
Colpi di pistola prima del rogo
Le indagini successive hanno permesso di ricostruire una prima ipotesi sulla dinamica: la vittima sarebbe stata uccisa a colpi di pistola, con i carabinieri che avrebbero recuperato dei bossoli sul posto, e il corpo sarebbe stato dato alle fiamme in un secondo momento.
La svolta: l’auto ritrovata e il nome della vittima
La svolta nelle indagini è arrivata con il ritrovamento, in zona, di una vettura vuota intestata al giornalista Luigi Esposito, 53 anni. I controlli sull’uomo hanno permesso di accertare che di lui si erano perse le tracce. Il nome è stato diffuso dalla Procura di Salerno: le indagini avrebbero permesso di stabilire che sarebbe lui la vittima, pur non essendo ancora stato possibile effettuare esami dettagliati sul corpo.
La nota ufficiale della Procura di Salerno
La Procura della Repubblica di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, ha reso noto che “in data odierna nel comune di Eboli, e, precisamente in un terreno agricolo ubicato in prossimità della Strada Statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi, è stato rinvenuto un cadavere carbonizzato”. Nella nota si specifica che sul posto “sono intervenuti dapprima i vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare l’incendio e hanno rinvenuto il cadavere; successivamente, prima dell’alba, sono sopraggiunti i Carabinieri del NORM della Compagnia di Eboli, personale della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) dei Carabinieri di Salerno, il medico legale e il Sostituto Procuratore di turno”.
Sull’ipotesi investigativa, la Procura precisa: “Gli esiti dei primi accertamenti investigativi depongono nel senso che la vicenda sia probabilmente riconducibile a una condotta omicidiaria e la vittima dell’efferato delitto è plausibilmente identificabile in Esposito Luigi, classe 1973. Sono in corso le indagini per individuare con certezza l’identità del cadavere e per ricostruire la vicenda omicidiaria”.
Chi era Luigi Esposito, in arte “Luca”
Luigi Esposito, all’anagrafe, si faceva chiamare da sempre Luca, e con questo nome firmava i propri articoli e servizi televisivi. Era laureato in biologia e aveva conseguito anche una seconda laurea in lettere. Da sempre appassionato di sport, lavorava come giornalista sportivo.






Commenta con Facebook