Palermo

La morte di Aron, una manifestazione in città per ricordarlo, “Ma ci vogliono pene più severe”

Aron si è spento questa notte, dopo aver lottato con tutte le sue energie per quasi quattro giorni. Non ce l’ha fatta, i suoi reni hanno smesso di funzionare e così tutto il resto del corpo. Era sedato, quindi è andato via senza ulteriori sofferenze.

Il pitbull era stato legato con una catena ad un palo, in una via di Palermo, ed era stato bruciato vivo dal suo stesso proprietario. Ricoverato grazie all’intervento di un passante, aveva riportato ustioni su oltre l’80% del corpo e gravi danni agli organi interni.

Le parole della Lav

Lav è intervenuta, coinvolgendo l’autorità giudiziaria per ottenere l’affido e farsi quindi carico di tutte le spese veterinarie e del suo mantenimento. Da subito, quindi, Aron è stato accudito con attenzione e cura presso la Clinica Zarcone ed è stato assistito e vegliato dai volontari Lav della sede di Palermo. Ma non è bastato.

Leggi anche

Sgomberata l’area dove si nascondeva l’uomo che ha dato fuoco al cane in via delle Croci

La denuncia: “Pene più severe”

“La nostra denuncia oggi ha un aggravante in più, perché il maltrattamento ha causato la morte dell’animale” dichiara la LAV.
“Non si può più continuare ad assistere a gesti così crudeli ed efferati. Oltre ad un’imponente attività di sensibilizzazione, che educhi alla corretta convivenza con gli animali, e alla tutela dei loro diritti, c’è bisogno di provvedimenti più efficaci, che siano da deterrente per chi ancora si accanisce sugli esseri viventi”.

Lav chiede ancora una volta alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, al presidente Ciro Maschio (FdI) e alla relatrice Michela Brambilla (Noi Moderati), di procedere con l’esame e l’approvazione delle proposte di Legge per inasprire le pene e rendere più efficaci le norme per perseguire i reati contro gli animali.

Leggi anche

La “maledizione” di Villa Deliella, murata l’area dove si nascondeva l’uomo che ha dato fuoco al cane

“La Commissione non perda più tempo – continua la Lav – e inserisca questo tema all’Ordine del Giorno. L’urgenza è evidente, i fatti parlano: Aron è solo l’ultimo dei molti animali che ancora vengono maltrattati e uccisi in maniera crudele e spietata. Come il gatto Leone, scuoiato vivo a Cava de’ Tirreni nelle scorse settimane, e altri prima di lui. Magistratura e Forze dell’Ordine hanno bisogno di strumenti efficaci per perseguire fattivamente questo genere di reati”.

Prevista per domani la commemorazione di Aron, organizzata dai volontari della sede Lav di Palermo. Chiunque voglia e se la sente di partecipare può recarsi alle ore 17.00 di domenica 14 gennaio di fronte alla Clinica Zarcone (via Catania, 66 – PA), dove il cane è stato accudito fino alla fine. Verranno accese delle candele, come simbolo di richiesta ai Parlamentari italiani di occuparsi davvero dei maltrattamenti a danno di animali. Anche chi è a casa potrà fare lo stesso.

Leggi l'articolo completo