Filmati delle telecamere mentre gettano rifiuti per strada, nel centro storico di Carini, non solo dovranno pagare una multa, ma rischiano anche la revoca di eventuali sussidi elargiti dal Comune. Proseguono senza sosta i controlli effettuati dalla polizia municipale guidata dal comandante Marco Venuti che, grazie al sistema di videosorveglianza “Aquila”, sono riusciti a risalire a dodici persone ritenute responsabili dell’abbandono incontrollato di sacchetti di immondizia.

Gli agenti, potendo fare affidamento su oltre cento telecamere dislocate in tutto il territorio di Carini, hanno svolto l’attività di controllo con gli ispettori ambientali e con il personale della Ripartizione servizi a rete, concentrandosi nell’ispezione dei sacchetti di rifiuti trovati in via Gesù e Maria, via Meli, via Bulotta e in tutta l’area attorno al centro storico. Come previsto dal piano disposto dal sindaco Rosa Covello insieme agli assessori Salvatore Monterosso e Salvatore Sgroi, la polizia municipale ha avviato ulteriori accertamenti.
Gli agenti sono così riusciti a risalire all’identità dei responsabili analizzando i sacchetti e il loro contenuto “alla ricerca – spiegano dalla polizia municipale – di reperti probatori idonei a ricondurre l’illecito a specifici trasgressori”. Una volta rintracciati, dal Comando di via Sant’Anna – fatte salvo eventuali ipotesi di reato – saranno spediti i verbali con le relative sanzioni (180 euro se pagate entro 60 giorni) e avviati i controlli da parte del personale comunale in servizio all’ufficio Tributi.

Se fra queste persone ci dovessero essere beneficiari di contributi o sussidi, l’Amministrazione guidata dal sindaco Covello valuterà l’eventuale sussistenza dei presupposti di legge per la revoca degli stessi. “I controlli, anche tramite personale in borghese e con auto ‘civetta’ proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio”, fanno sapere infine dalla polizia municipale di Carini.

Oltre all’impianto di videosorveglianza “Aquila”, anche i cittadini si sono attivati sfruttando le loro telecamere di sicurezza per incastrare gli incivili. Ad agosto scorso l’arciprete di Carini, don Giacomo Sgroi, ha pubblicato sul suo profilo Facebook le immagini (video sopra) di una donna che, con una certa nonchalance, ha lasciato un sacchetto pieno di rifiuti accanto a una macchina parcheggiata alle spalle della Chiesa Madre di Carini. “A lei il premio Oscar per l’inciviltà”, ha concluso il prelato.

Un episodio emblematico si era verificato ad agosto a Palermo, più precisamente nella zona di Mondello, dove le telecamere del proprietario di una villa hanno ripreso una bambina che, sotto gli occhi dei genitori, ha gettato un sacchetto accanto ad altri rifiuti come se nulla fosse. Il cittadino che ha pubblicato il video sui social ha definito il caso un “atto pedagogico inverso”, contestando il comportamento dei genitori che hanno assistito alla scena senza dire nulla: “Non si sono limitati a violare le norme, ma hanno fatto di peggio trasformando questa bambina, in età evolutiva, nello strumento esecutivo di un illecito”.