Palermo

Musolino saluta De Luca e abbraccia Italia Viva, “Con Cateno non c’era sbocco ma non l’ho tradito”

“Il mio passaggio non è un tradimento politico come qualcuno vuol far passare ma è un percorso naturale di evoluzione nell’interesse sempre dei miei elettori e del territorio Il mandato politico che ho ricevuto è quello di rappresentare il territorio del Sud e le istanze della Sicilia in Parlamento”.

Musolino: “Con De Luca non c’era sbocco”

Lo ha detto la senatrice Dafne Musolino a Palermo, incontrando i giornalisti con il senatore Davide Faraone, dopo il suo passaggio tra le fila di Italia Viva di Matteo Renzi. “Ho fatto interventi in questi mesi che sono stati apprezzati, dimostrando un impegno importante, ma mi sono resa conto che, all’interno del gruppo per le autonomie, il mio lavoro non aveva sviluppi, non poteva avere alcuno sbocco, non c’era un progetto che si poteva portare avanti – aggiunge – ed ero in uno stato di isolamento politico che poi è quello determinato dal mio segretario nazionale del mio ex partito (Cateno De Luca, ndr)”.

“Ho compreso che andava necessariamente coltivato uno sviluppo del mio mandato – prosegue – A fronte di una strategia di isolamento progressivo sempre del mio ex segretario di partito ho ricevuto una serie di stimoli da molti gruppi parlamentari, ho ritenuto di guardare con grande attenzione al ‘centro’ che, secondo me, è il punto focale in cui convergeranno le preferenze degli elettori che non si riconoscono in questa polarizzazione”, conclude.

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Le parole di Faraone: “Italia Viva al centro del Paese”

“Italia Viva sta organizzando il centro nel Paese ed in Sicilia. Naturalmente vuol dire un centro autonomo dai sovranisti e dai populisti e quindi tutte le forze che vorranno stare in questo spazio politico saranno nostre interlocutrici”. Lo ha detto a Palermo il deputato nazionale di Italia Viva Davide Faraone nel corso di un incontro con i giornalisti alla presenza di Dafne Musolino da poco approdata al partito di Matteo Renzi.

“E’ chiaro che il centro non può essere una collocazione politica data in subappalto da qualcuno – ha sottolineato – né dalla Meloni, da un lato, e né dal Pd, dall’altro. Su questo noi vogliamo costruire le elezioni europee e pensiamo di riuscire a mettere su una lista che abbia questa collocazione politica”.

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