Il sondaggio Swg sul gradimento da parte dei cittadini dell’azione dei governatori delle Regioni italiane che ha relegato Nello Musumeci al penultimo posto può essere letto anche in chiave positiva come sta avvenendo in queste ore nei palazzi del potere siciliano. Musumeci, infatti, nel precedente rilevamento era ultimo. In questo aveva raccolto il testimone da Crocetta che da ultimi aveva lasciato la poltrona.

Nei sette mesi che ci separano d quel rilevamento le schede del sondaggio Swg fanno notare una crescita di un punto percentuale nel gradimento e la scalata di un posto, da ultimo a penultimo. Questo anche per effetto del crollo del governatore della Calabria, Oliviero, che perde 7 punti percentuali dopo averne persi due nel corso dell’anno precedente.

La crescita del gradimento di Musumeci è, francamente, risibile, ma rappresenta, pur fra mille difficoltà, una inversione di tendenza visto che negli anni precedenti era stato un tracollo continuo anno per anno. Un dato che sembra fare il paio con i risultati dell‘osservatorio Irfis Svimez che appena ieri, non senza sorpresa, aveva comunicato una inversione di tendenza dell’economia con una lieve ripresa del Pil e dell’occupazione.

Nella parte alta della classifica cresce il consenso di tutti i governatori sul podio compreso Giovanni Toti in Liguria con il quale Musumeci ha detto più di una volta di volere fare squadra a livello politico per il futuro del centro destra.

Oltre Oliviero perde consenso Zingaretti nel Lazio mentre cresce un altro governatore del Sud. De Luca in campania guadagna 4 punti percentuali e si posiziona a metà classifica insidiando la posizione proprio di Zingaretti nel Lazio distanziato di un solo punto percentuale. Per De Luca, però, unico del sud in crescita oltre Musumeci, il mandato va verso la conclusione mentre per Musumeci non ha ancora raggiunto neanche la metà del percorso

Per sei governatori, però, non ci sono termini di paragone coni precedenti sondaggi perchè eletti dopo l’ultima rilevazione o a ridosso di questa e dunque non si può ancora fare un confronto