Dopo la bocciatura ieri all’Ars del Def regionale si susseguono le dichiarazioni politiche delle opposizioni che chiedono le dimissioni del Governatore Nello Musumeci il quale aveva dichiarato di “non voler essere ostaggio di alcuno” ventilando anche l’ipotesi di sue dimissioni.

“Le parole di un oltremodo innervosito ed arrogante Musumeci, che pretende di fare pure la paternale, sono irricevibili. – si legge in una nota del gruppo parlamentare all’Ars del Movimento 5 Stelle -.Musumeci dovrebbe avere rispetto per la Sicilia e compiere un gesto di grande responsabilità, prendendo atto che non ci sono più le condizioni minime per governare: si deve dimettere”.

Nel dibattito si inserisce anche il PD con l’intervento di Giuseppe Lupo, presidente del gruppo PD all’Ars: “Quando il presidente Musumeci è stato eletto, aveva una maggioranza: non è certo colpa della legge elettorale se l’ha persa per strada. Il PD ha chiesto più volte un dibattito d’aula per sapere dal presidente della Regione come intende andare avanti dopo la sua stessa ammissione di non avere più una maggioranza, ma questo dibattito fino ad ora non c’è stato. Il PD era e resta opposizione: siamo disponibili a confrontarci in tutte le sedi istituzionali sui temi concreti, in commissione o in aula. Ma voglio dire con chiarezza al presidente Musumeci: se crede di non essere in grado di governare questa Regione, si dimetta. Anche alla luce della bocciatura del Defr, il presidente Musumeci valuti serenamente la situazione: non fa bene alla Sicilia avere un governatore che un giorno si e uno no, ripete di non avere una maggioranza”.

“Se il presidente Musumeci non ha più una maggioranza lo dica, ne prenda atto e si dimetta nell’interesse dei siciliani. Noi siamo pronti a tornare al voto. Se così non fosse ci dica come superare questa impasse e come intende proseguire”. Così invece il deputato Pd Nello Di Pasquale che interviene anche a proposito delle dimissioni di Vittorio Sgarbi dalla guida dell’assessorato ai Beni culturali: “Vergognoso il trattamento che hanno riservato all’assessore ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi. Prima lo strumentalizzano in campagna elettorale e solo dopo cento giorni se ne disfano in maniera indecorosa, impedendogli di proseguire il lavoro e portare a termine importanti progetti culturali per la Sicilia”.

E, ancora dal PD con le parole di Daniele Vella, componente della direzione regionale del partito: ““Trovo molto pesanti le parole pronunciate dal Presidente Musumeci, riportate tra virgolette in svariati quotidiani, che parlano di una sua richiesta di consegna in ostaggio, di passaggio sotto la volontà di capicorrente, di possibile perdita di dignità.” E aggiunge: “Musumeci dovrebbe spiegare alla Sicilia come intende proseguire la sua esprerienza di governo. Perché una maggioranza così allo sbando ed un governo immobile, che in questi mesi non ha presentato nessun disegno di legge per lo sviluppo della nostra terra, non è ciò che ci meritiamo”.