Palermo

Nasce la ‘Grande Irfis’ che accorpa Ircac e Crias, addio a Iacp e Eas: tutte le riforme inserite in Finanziaria

E’ una legge finanziaria di grande riforma della macchina amministrativa e gestionale prima che una norma che regoli ille norme per la spesa del bilancio regionale. Una grandw riforma di sistema in pochi articoli epoche disposizioni ma pesanti.

Arriva la Finanziaria regionale, composta da poco più di trenta articoli che dovrà, adesso, affrontare l’aula. Al primo punto ci sono soppressioni e accorpamenti. Si comincia dall’accorpamento di Irfis, Ircac e Crias, l’abolizione degli Istituti autonomi case popolari (Iacp) con l’istituzione dell’Agenzia regionale per la Casa, la soppressione dell’Ente per lo sviluppo agricolo (Esa), la fusione tra Istituto di incremento ippico e Istituto sperimentale zootecnico.

Sono soltanto alcune delle norme inserite nel disegno di legge di stabilità regionale per il 2018 approvato dalla giunta Musumeci e che, insieme al Bilancio 2018/2020, passerà all’Assemblea regionale siciliana per l’esame da parte delle Commissioni di merito.

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Nell’articolato trova spazio anche il biglietto unico per il trasporto locale che prevede progetti sperimentali di integrazione tariffaria tra i servizi urbani delle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e quelli ferroviari regionali.

Stanziati, inoltre, nove milioni di euro per contributi in conto capitale, a favore di famiglie a basso reddito, per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa. Dotato anche il capitolo per far fronte alle richieste pervenute da oltre dodicimila disabili gravissimi.

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“E’ un testo molto snello di trentacinque norme – afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – nel quale sono contenute alcune delle priorità di questo governo. Le altre grandi riforme sulle quali stiamo lavorando faranno parte di disegni di legge organici che saranno presentati dopo la conclusione della sessione di Bilancio. Si tratta di uno strumento contabile non blindato e quindi aperto ai contributi di tutti i gruppi parlamentari”.

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