L’assessorato all’Energia ha bocciato 92 dei 97 progetti che erano stati presentati dai comuni siciliani per la realizzazione di impianti di compostaggio sull’Isola. Impianti che avrebbero consentito di smaltire la frazione umida dei rifiuti evitando così il loro conferimento in discarica. In tutto sul piatto c’erano 16 milioni e ne sono stati assegnati poco o meno di 2 provenienti dal bando del Po Fesr Sicilia 2014-2020.

L’ok è stato dato agli impianti di Mazara del Vallo, Acireale e Motta Sant’Anastasia e ai due comuni in provincia di Messina Malvagna e San Fratello.  Tutti gli altri sono stati bocciati perché non sarebbero stati in regola con la documentazione. Il deputato del M5S Luigi Sunseri ha definito “assurde e vergognose” alcune delle motivazioni proposte dalla Regione e non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon. Il membro del giunta Musumeci ha spiegato che “per sostenere i Comuni abbiamo investito anche sul compostaggio di comunità, che consente di recuperare fino al 7 per cento dell’organico, una parte minore ma comunque importante”.

Sul bando da 16 milioni il dipartimento sarebbe venuto incontro alle esigenze dei Comuni in tutti i modi, secondo Pierobon, che ha sottolineato come l’avviso non prevedeva soccorso istruttorio. “Il dipartimento ha ascoltato, ha fornito informazioni, ha messo a disposizione moduli e schemi di regolamento. Ha anche concesso due proroghe per dare più tempo. Se le istanze presentavano degli errori è giusto che gli uffici le abbiano rilevate. Le regole si rispettano. Inutile però fare allarmismo, perchè l’iter prosegue come in ogni bando. E tra non molto il dipartimento potrà riaprire i termini. La Regione continuerà a investire nelle iniziative per favorire la raccolta differenziata e aiutare i Comuni nella fase di progettazione con diverse iniziative in cantiere”.

Intanto arriva una novità. La Srr Trapani Nord ha inviato il progetto dell’impianto pubblico di compostaggio di Calatafimi-Segesta. Il governo Musumeci è pronto a finanziarlo e ha già stanziato circa 15 milioni. “Speravamo arrivasse prima, ma confidiamo che tutti i soggetti interessati rispettino gli impegni assunti – aggiunge Pierobon -. Stiamo correndo su tutti i fronti per accompagnare l’incremento continuo della differenziata. In particolare stiamo concentrando gli sforzi sugli impianti per il trattamento dell’umido, che rappresenta il 40 per cento circa della raccolta differenziata”.