Le regole del noleggio auto risultano vessatorie e poco chiare, condizioni uguali per tutti gli esercenti del servizio e clienti che non possono difendersi da regole che impediscono di cambiare conducente, che non considerano le esigenze delle persone a ridotta mobilità, del trasporto degli animali da compagnia.

Lettera all’autorità garante della concorrenza e della comunicazione

Parte da queste considerazioni l’esigenza di una segnalazione all’Agcom, l’autorità garante della concorrenza e della comunicazione in Italia. A scriverla è stato il presidente della Commissione semplificazione Saverio Romano.

“Nel nostro Paese il settore dell’autonoleggio si caratterizza per condizioni contrattuali stardardizzate molto poco chiare per i consumatori. Mi riferisco – scrive Romano – alla indicazione delle franchigie e alle coperture assicurative ma anche ai costi accessori e alle penali non evidenziati in modo adeguato. Senza considerare la richiesta di depositi cauzionali eccessivi”.

Clausole e penali ingiustificate

“Ma c’è di più” continua Romano che sottolinea come “Questi contratti applicano clausole e penali ingiustificate per la sostituzione del conducente indicato, anche nei casi in cui non vi sia alcun pregiudizio per la società di autonoleggio. Numerosi inoltre i casi in cui viene sostituito il veicolo prenotato con uno simile, in assenza del consenso del cliente”.

Un ricorso all’Autorità di garanzia

“E’ per questo che, nella qualità di Presidente della Commissione Semplificazione – comunica ufficialmente Saverio Romano –  ho presentato un ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, affinché avvii una indagine conoscitiva di settore volta a verificare la diffusione di pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie nei contratti di autonoleggio, in nome di una effettiva trasparenza delle condizioni contrattuali, a tutela del consumatore e dei suoi diritti”.

La lettera del presidente della Commissione per la Semplificazione Saverio Romano, dunque, punta all’apertura di una indagine che possa portare ad una procedura di infrazione delle regole della corretta concorrenza e della comunicazione. Lo scopo è giungere alla modifica della clausole contrattuali considerate vessatorie