Momenti di panico, questa notte a Carini, per un rogo divampato all’interno di una villetta sita in una traversina di Via Amerigo Vespucci. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento volontario ha limitato i danni.

Le fiamme, divampate da una presa di corrente della camera da letto presente nel seminterrato dell’edificio, infatti, si sarebbero potute propagare al piano superiore, dove vivono i proprietari, un uomo con la anziana madre che si sono subito messi in salvo rifugiandosi nella vicina casa di un congiunto. L’allarme ai pompieri è scattato intorno alle ore 1 e 4 minuti. Immediatamente si sono recati sul posto per domare l’incendio e, con il supporto di un’altra squadra nel frattempo giunta dal distaccamento Palermo Nord, sono riusciti a spegnere il fuoco, ultimando l’intervento attorno alle 4,15 di stamattina.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della locale stazione e personale Enel che hanno accertato la matrice accidentale del rogo, probabilmente provocato da sbalzi di tensione. Secondo e testimonianze raccolte dagli addetti ai lavori, da tempo, i residenti della zona, lamentavano tale problema ed in questo caso, l’ulteriore scossone ha fatto andare in tilt tutto l’impianto elettrico dell’immobile.

Ingenti i danni all’interno del seminterrato. Mobili e suppellettili sono finiti carbonizzati ed anche le pareti e il soffitto sono stati pesantemente danneggiati. Se non ci fossero stati nelle vicinanze i pompieri del distaccamento volontario, la cui sopravvivenza è sostenuta economicamente dall’amministrazione comunale di Carini guidata dal sindaco Giovì Monteleone, le lunghe lingue di fuoco avrebbero avuto il tempo di propagarsi nel piano superiore della villetta che sarebbe andata distrutta. La tempestività del loro intervento è stata, quindi, fondamentale, così come ha sottolineato il vice capo distaccamento Tommaso Torregrossa, personalmente intervenuto sul posto insieme alla squadra volontaria.