Due ore di sciopero sono state proclamate da Fim Fiom e Uilm nella fabbrica Blutec a Termini Imerese (Pa), dove lavorano 130 persone. Dopo l’occupazione improvvisa di ieri di cui ha dato notizia BlogSicilia, oggi la protesta riprende da dove si era fermata in serata

L’astensione in due blocchi: dalle 10 alle 12 e dalle 11 alle 13. Gli operai che usciranno dalla fabbrica raggiungeranno i colleghi non ancora riassorbiti dall’azienda davanti al municipio, dove si terranno un sit-in e l’occupazione simbolica dell’aula consiliare. Alla manifestazione hanno aderito alcuni sindaci e amministratori del comprensorio.

I sindacati protestano per il ritardo nella firma del decreto di finanziamento della cassa integrazione per il 2019 dopo l’accordo firmato il 7 gennaio scorso per i 564 operai Blutec e per quella in deroga per altri 300 lavoratori dell’indotto. Ma anche per il mancato rispetto degli impegni da parte di Blutec per il rilancio della fabbrica. Fim Fiom e Uil hanno chiesto più volte un incontro urgente ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo, anche attraverso la Prefettura di Palermo e la Presidenza della Regione, senza al momento avere ricevuto risposte.

Intanto l’azienda Blutec risponde ai temi che la riguardano posti sul tavolo in questi giorni con una nota ufficiale: “Ad oggi – vi si legge – non ci risulta alcun rilievo ufficiale al nostro piano di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese, sul quale stiamo continuando a lavorare con il massimo impegno. Siamo in attesa che vengano completati i passaggi burocratici noti a tutti”.

“Ancora una volta Blutec conferma il suo impegno su Termini Imerese, che rimane sito di primaria importanza nella strategia industriale di sviluppo del nostro gruppo per i prossimi anni”.

AGGIORNAMENTO DELLE 13.44

Il 15 febbraio i sindaci e gli amministratori del comprensorio parteciperanno a una seduta aperta del consiglio comunale di Termini Imerese nel quadro delle iniziative a sostegno dei lavoratori della Blutec e dell’indotto. Sindaci e amministratori parteciperanno a una protesta a Roma se dal ministero del Lavoro e da quello dello Sviluppo economico non arriveranno risposte sullo stato del progetto Blutec, che attraversa una fase di stasi, e sulla promessa attivazione della cassa integrazione per il 2019. I sindaci sono riuniti nella sala consiliare di Termini Imerese per concordare altre iniziative.