Nuova richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Angelo Onorato. La Procura della Repubblica ha notificato l’avviso ai parenti dell’architetto e imprenditore. Non si conosce ancora il contenuto ma, dopo il supplemento di indagini, i pm ritengono che il caso vada chiuso.
Il precedente no all’archiviazione
Lo scorso marzo il giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino aveva accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione proposta da Francesca Donato, moglie dell’imprenditore, assistita dall’avvocato Vincenzo Lo Re. Si erano opposti anche la madre, la sorella e il fratello di Onorato, assistiti dall’avvocato Dario Barbiera. Il Gip aveva ordinato nuove indagini al termine delle quali i pm hanno rinnovato la richiesta.
“Angelo Onorato si è suicidato”
Secondo la Procura della Repubblica, si è trattato di un suicidio. Non ci sono elementi per supportare l’ipotesi di omicidio su cui insistono i parenti. “Ci riserviamo di valutare le nuove motivazioni che ancora non conosciamo”, si limita a dire l’avvocato Lo Re.
Il procedimento è a carico di ignoti. Il corpo senza vita dell’architetto, titolare dei negozi Casa, fu trovato il 25 maggio 2024 all’interno della sua macchina lungo la bretella che costeggia l’autostrada in direzione Mazara del Vallo. Era seduto nel sedile lato guida e aveva una fascetta di plastica stretta attorno al collo.
I nuovi accertamenti
Il Gip aveva imposto nuovi accertamenti genetici sotto più profili: “Non risulta effettuata una analisi biostatistica integrata sui picchi allelici rilevati sui reperti (fascetta, camicia, cintura, poggiatesta)”. I pm erano chiamati ad approfondire l’aspetto merceologico della fascetta di plastica.
Servivano nuovi accertamenti sul Dna e l’audizione di persone che potevano essere a conoscenza della situazione di Onorato. L’architetto aveva consegnato ad un amico avvocato una lettera in cui presagiva che qualcuno potesse fargli del male. La vittima “esprimeva timori concreti per la propria incolumità, che non sono stati adeguatamente approfonditi nella fase delle indagini”, aveva scritto il Gip. Ora la nuova richiesta di archiviazione.
La moglie Francesca Donato
Si ridiscende nel tunnel. Con grande dolore, ma nessuna esitazione. Angelo merita che io lotti per la verità fino all’ultimo briciolo di energia che ho in corpo. Grazie a tutti coloro che mi sono vicini.






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