Si torna di nuovo a sparare a Palermo e a uccidere. Francesco Manzella, 34 anni (ha precedenti per furto), è stato trovato morto all’interno di un’auto, ucciso da un colpo di pistola alla testa.

La macchina, una Polo Volkswagen, è stata trovata con gli stop accesi nel quartiere Falsomiele in via Gaetano Costa la strada che costeggia la Palermo-Sciacca che porta al carcere Pagliarelli.

Il giovane è stato trovato morto dopo una telefonata. Sono arrivati gli investigatori della squadra mobile, il medico legale e il magistrato di turno.

A lanciare l’allarme sono stati i residenti che hanno sentito intorno all’una alcuni spari. Sono ancora in corso i rilievi della polizia scientifica e non si conosce il numero dei colpi esplosi, presumibilmente da una pistola, che hanno raggiunto la vittima.

Di fatto al loro arrivo i poliziotti hanno trovato lo sportello lato guidatore aperto e fuori dalla macchina spuntava una gamba di Manzella ucciso con un colpo di pistola alla testa.

È probabile, ma la ricostruzione è ancora tutta da chiarire, che la vittima abbia tentato di scendere dall’auto e scappare. Forse la vettura era ferma sulla strada perché l’uomo aveva un appuntamento con chi l’ha poi ammazzato.

Manzella ha precedenti penali per furto e rapine.

Si tratta del secondo omicidio in quattro giorni a Palermo. Giovedì sera due uomini, padre e figlio, Antonino e Giacomo Lupo, sono stati crivellati di colpi nel quartiere dello Zen.

Il presunto assassino, Giovanni Colombo, si è costituito dichiarando che ha sparato per difendersi dopo una lite scoppiata tra i padiglioni. Gli investigatori indagano sul mondo della droga.