“Da avvocato penalista ho la cultura del garantismo e il massimo e rigoroso rispetto dei provvedimenti adottati dalla magistratura . Al di là delle accuse contestate verso le quali non esprimo alcun giudizio, dal punto di vista della opportunità considero una decisione certamente non condivisibile, quale quella decisa dal giudice di imporre l’obbligo di dimora per Maria Concetta Riina nel Comune di Corleone “
A dichiararlo è Salvino Caputo Vice segretario regionale dell’Udc in Sicilia in merito alla decisione del Giudice per le indagini preliminari di Firenze di imporre l’obbligo di dimora nel comune di Corleone .
“La Città di Corleone – ha aggiunto Salvino Caputo – dopo gli anni terribili dello strapotere dei boss corleonesi come Salvatore Riina e Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella – ha avviato grazie alla lungimiranza degli amministratori locali e all’opera di legalità da parte dei cittadini corleonesi , una fase di rinnovamento e riscatto. Oggi Corleone è universalmente simbolo di legalità e di lotta contro la mafia . Ecco perché ritengo assai singolare che un magistrato imponga l’obbligo di dimora a Corleone, di Maria Concetta Riina ,invece che scegliere uno dei tanti Comuni del nostro Paese. Sono decisioni certamente inopportune perché non tengono nella doverosa considerazione dal punto di vista ambientale gli effetti della presenza di una Riina a Corleone”.






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