Ammontano a poco più di 47 milioni le somme finite nel dimenticatoio per 20 anni. Milioni che dovevano servire ad eseguire interventi nelle periferie del capoluogo ma che per ragioni del tutto oscure non sono mai state utilizzate. Così Palermo non spende cifre importanti che avrebbero potuto colmare il gap tra centro storico e borgate periferiche. Il tesoro che vale circa 47 milioni e che per 20 anni è stato negato ai palermitani è stato scoperto dal deputato Adriano Varrica del Movimento 5 Stelle.

Si tratta dell’intervento n. 21 denominato “P.R.U. Borgo Nuovo – Sperone – San Filippo Neri” previsto dal Patto per Palermo. Tali fondi, pare, risalgano agli anni ’90, al Programma Integrato di Intervento del quartiere San Filippo Neri (ex Z.E.N.) e ai due Programmi di Recupero Urbano dei quartieri di Borgo Nuovo e Sperone, attraverso l’assegnazione di una somma complessiva pari a Euro 47.460.798,34, proveniente da fondi ex Gescal relativi al finanziamento dell’Edilizia residenziale pubblica per i bienni 92/93 e 94/95.

“Dopo aver chiesto informazioni sull’utilizzo di questi fondi all’Agenzia per la coesione – spiega il deputato del MoVimento 5 Stelle, Adriano Varrica – mi è stato risposto che non ci sono aggiornamenti sullo stato di avanzamento, in quanto ‘risultano ancora in corso le attività per l’individuazione puntuale dei progetti e dei relativi CUP’. Il Movimento 5 Stelle ha così contattato gli uffici della Regione, chiedendo un incontro sullo stato di avanzamento di tali interventi. “Il Dirigente generale dell’Assessorato – evidenzia il grillino  Varrica – mi ha spiegato che i fondi risultano bloccati da diversi anni poiché non è stato definito e siglato l’accordo tra Comune e Regione con la lista degli interventi. A seguito di tale incontro il Dirigente mi ha comunicato che avrebbe convocato il Comune di Palermo per fare ripartire l’iter relativo alla stipula dell’accordo. Ho quindi avviato un’interlocuzione con l’Assessore comunale Maria Prestigiacomo che, appresa questa notizia, si é subito mobilitata e sono fiducioso che la cooperazione ci permetterà di raggiungere il risultato”.

Sulla base dei fondi disponibili il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Adriano Varrica, ha avanzato due proposte per la città di Palermo, concordate con i consiglieri di circoscrizione Pasquale Tusa, Giovanni Galioto e Simona Di Gesù. “La prima proposta riguarda le modalità di aggiornamento e definizione della lista degli interventi da realizzare con le risorse a disposizione – afferma Varrica – L’attuale lista, per certi aspetti obsoleta, prevede taluni interventi estremamente generici e altri già realizzati in toto o in parte. In una logica di coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza alle scelte relative al proprio territorio, sarebbe importante attivare forme di consultazione pubblica e di dibattito (realizzabili anche a costo zero) che consentirebbero nell’arco di 60 giorni di definire la lista degli interventi tenendo in considerazione sia le priorità individuate dall’Amministrazione comunale che quelle delle comunità che vivono i quartieri beneficiari dei fondi”.

Secondo Varrica le circoscrizioni, le scuole, le parrocchie, le associazioni, i comitati potrebbero contribuire a percorsi di rigenerazione urbana e rafforzare i meccanismi di identificazione identitaria tra i cittadini e la riqualificazione dei quartieri in cui vivono.

Nella medesima direzione va la seconda proposta, relativa a Borgo nuovo. “Durante la recente campagna del F.A.I. denominata “Luoghi del cuore” – continua il deputato – è giunto un importante riconoscimento popolare per il progetto “Parco Tindari”, che si è classificato al decimo posto in Sicilia e che ha così ottenuto un finanziamento di 20.000 euro. Alla luce di ciò, e considerando il tavolo tecnico comunale già attivo sul tema come seguito dell’approvazione della mozione presentata dalla consigliera Di Gesù, sarebbe importante valutare l’inserimento di tale intervento nel nuovo accordo che il Comune dovrà stipulare con la Regione. Il MoVimento 5 Stelle garantirà la massima cooperazione istituzionale per ottenere lo sblocco e l’efficace utilizzo di queste risorse nell’interesse dei cittadini dello Zen, dello Sperone e di Borgo Nuovo”.